L’utilizzo delle medicine complementari nell’ultimo decennio è divenuto sempre più ampio ed è in forte espansione sia negli Stati Uniti che in Europa. Tra i maggiori utilizzatori di medicinali omeopatici si possono citare i pazienti affetti da disturbi immunitari, come allergie ed asma, suscettibilità pronunciata alle infezioni ricorrenti o malattie infiammatorie croniche del sistema muscolo-scheletrico che spesso si rivolgono a “terapie alternative” nella speranza di risolvere quei disturbi che non sono curati efficacemente con i farmaci convenzionali o di ridurre il consumo di farmaci antinfiammatori o steroidi, spesso responsabili di numerose reazioni avverse.

Un nuovo studio ha valutato le evidenze scientifiche disponibili sull’efficacia dei medicinali omeopatici per il trattamento di allergie respiratorie, infezioni del tratto respiratorio superiore, patologie otorinolaringoiatriche e malattie reumatiche.

La migliore evidenza di efficacia è stata individuata per l’uso della Galphimia glauca a basse diluizioni nelle oculoriniti allergiche, con evidenza scientifica “forte”, a favore di un effetto positivo. Il secondo gruppo, quello con evidenza scientifica “buona”, includeva: l’omeopatia individualizzata nelle otiti, nella rinite allergica e nell’asma e nella fibromialgia, nonché le due specialità medicinali omeopatiche Anas barbariae 200K, meglio conosciuto come Oscillococcinum, nelle sindromi simil-influenzali e Euphorbium compositum nelle riniti-sinusiti. L’Oscillococcinum, uno dei più popolari medicinali omeopatici, è stato inserito nel livello B, con evidenza scientifica solo “buona”, per prudenza perché l’effetto ricavato da una meta-analisi è stato considerato quantitativamente piccolo. Nel gruppo C, quello con evidenza “non chiara o contraddittoria”, sono stati inclusi i trattamenti omeopatici individualizzati per le infezioni delle prime vie aeree e per l’artrite reumatoide.

La maggior parte degli studi inclusi nello studio ha dimostrato che i medicinali omeopatici ad alte diluizioni sono raramente associati a reazioni avverse gravi. Riassumendo, dalle evidenze scientifiche valutate nella revisione si evidenziano effetti positivi statisticamente significativi di alcuni medicinali omeopatici in determinate condizioni specifiche, come ad esempio l’impiego della Galphimia glauca, a basse diluizioni, nell’oculorinite allergica, l’uso di Oscillococcinum nella sindrome simil-influenzale, l’omeopatia classica individualizzata nel trattamento di otite o fibromialgia e l’impiego di qualche complesso omeopatico a bassa potenza in sinusite, rinocongiuntivite e artrite.

Bibliografia: www.danieleraffa.com – www.upfarma.com

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