Quando si parla di ritenzione idrica si fa riferimento ad uno specifico quadro clinico. Il disturbo, molto diffuso, colpisce sia uomini che donne, ma la sua incidenza è nettamente superiore nel sesso femminile.

La ritenzione idrica è la tendenza a trattenere i liquidi che invadono tutti i distretti dell’organismo per poi concentrarsi principalmente in zone specifiche predisposte all’accumulo di grasso: pancia, fianchi, glutei e gambe. La zona inferiore del corpo è la più colpita a causa della forza di gravità e della posizione eretta continua che causa uno squilibrio della circolazione. In questo caso la ritenzione si estende alle gambe, alle ginocchia, alle caviglie, ai piedi. Nella porzione corporea centrale e quella inferiore si manifesta frequentemente un fenomeno spesso erroneamente confuso con la ritenzione idrica: la cellulite.

Quest’ultima è un’alterazione dei tessuti sottocutanei che provoca l’accumulo di liquidi e tossine tra una cellula e l’altra. L’accumulo di liquidi in eccesso nello spazio interstiziale dei tessuti genera un rigonfiamento anomalo, chiamato edema, che costituisce il sintomo principale della ritenzione idrica. L’edema è un fenomeno legato ad un cattivo funzionamento del sistema linfatico e venoso. Esso provoca un ristagno di liquidi e di tossine che altera il metabolismo cellulare.

Anche contro la ritenzione idrica può essere molto utile ricorrere all’omeopatia. Calcarea carbonica è utilizzata nei soggetti molto sedentari che tendono ad ingrassare ed hanno un sistema immunitario debole. La ritenzione idrica deriva da una quantità eccessiva di liquidi che non vengono smaltiti e causano gonfiore diffuso e tessuti flaccidi, senza tono. Natrum sulphuricum è il rimedio d’elezione per la ritenzione idrica perché elimina l’acqua in eccesso riequilibrando la densità dei liquidi all’interno delle cellule. Agisce principalmente su fegato e reni, in particolare sull’insufficienza renale che causa gonfiori ed edemi.

Thuya aumenta l’attività metabolica delle singole cellule ed è uno dei rimedi più utilizzati per la ritenzione idrica e la cellulite, in particolare quella localizzata nella parte inferiore del corpo.

Di grande aiuto può essere poi la fitoterapia. Di recente è disponibile in farmacia un integratore che si basa sull’azione dell’Ananas sativa, pianta molto impiegata per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica perché riduce la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, attenuando le infiammazioni o i dolori localizzati. Ad essa si aggiunge la Centella asiatica, capace di rinforzare ed elasticizzare le pareti dei vasi sanguigni. Ancora è presente la Betulla, pianta che favorisce la diuresi ed il funzionamento del sistema linfatico. A completare la formulazione concorrono il Tè verde ed il Ginkgo biloba, che agiscono positivamente sul metabolismo e due potentissimi complessi antiossidanti: l’Oxicyan e l’Oxi-P.

Bibliografia: www.mypersonaltrainer.it – guna.com – www.cure-naturali.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

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