Le malattie psicosomatiche sono un problema globale con un’incidenza in allarmante aumento. Colpiscono di più il sesso femminile e hanno un’insorgenza sempre più precoce coinvolgendo già gli adolescenti.

La medicina convenzionale ha a disposizione dei farmaci molto funzionali per la cura delle patologie psicosomatiche che sono assolutamente da usare soprattutto nel contenimento della sintomatologia grave e nella gestione di quella acuta nel breve termine, ma sono eccessivi e meno efficaci in altre situazioni. Per questo spesso occorre intervenire sulla prevenzione o ricorrere a medicine complementari, come la fitoterapia che può rappresentare un prezioso sostegno per il paziente affetto da disturbo psicosomatico e mentale.

La Centella asiatica è presente da millenni nelle farmacopee tradizionali orientali. La ricerca farmacologica ha portato a isolare differenti molecole bioattive presenti nel fitocomplesso, ma quelle ritenute responsabili delle principali azioni mediche sono i componenti terpenici. L’uso più diffuso oggi della Centella è il miglioramento del processo cicatriziale delle ferite cutanee, soprattutto quando connesse a una patologia vascolare. Viene poi impiegata, sia a livello topico che per uso interno, nell’insufficienza venosa e linfatica.

Il meccanismo d’azione a livello connettivale è la modulazione dell’azione dei fibroblasti con aumento della sintesi di collagene e della vascolarizzazione; a livello del circolo venoso periferico migliora il flusso sanguigno; a livello cerebrale aumenta la concentrazione delle mono-amine, come serotonina, dopamina e noradrenalina, e, al contempo stimola il GABA e riduce il cortisolo. Per questo la Centella è preziosa anche nel riequilibrio nervoso grazie ad una azione bilanciata che da una parte aumenta le amine endogene stimolanti ma, al contempo, stimola anche il maggior neurotrasmettitore inibitorio, il GABA, e svolge un’azione di regolazione della risposta stressogena diminuendo i livelli di cortisolo. Tale effetto è stato confermato in uno studio americano in pazienti con il disturbo di ansia generalizzata, che hanno evidenziato un significativo miglioramento del tono dell’umore. Altri studi ne propongono l’uso per i deficit cognitivi e le degenerazioni nervose.

La Centella si è dimostrata quindi una pianta preziosa sia a livello fisico, per la sua azione sul tessuto connettivo e vasale, sia sul piano psicosomatico dove agisce da riequilibratore nervoso, consentendo di gestire sia l’ansia e lo stress che la depressione.

Bibliografia: L’erborista – www.cure-naturali.it – www.greenme.it


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