Uno degli effetti indesiderati della chemioterapia o radioterapia, in particolare per un tumore del cavo orale, è la stomatite o mucosite. Si tratta di una infiammazione della mucosa possibile nel 30-40% dei pazienti sottoposti a questi trattamenti già a partire dal terzo giorno di chemioterapia con un picco tra il quinto e il settimo e una durata di circa due settimane prima della guarigione. In caso di radioterapia i sintomi iniziano più tardi, dopo circa 15 giorni, e il disturbo può durare intorno alle 6-8 settimane.

Le manifestazioni, anche a seconda del tipo di terapia, della dose o dell’intensità del trattamento possono essere varie, ma quelle più comuni sono eritema, secchezza delle fauci, ulcere ed erosioni che possono evolvere in infezioni a carico della mucosa che riveste la cavità orale, la lingua e la gola con una sintomatologia dolorosa direttamente proporzionale all’ampiezza del danno causato ai tessuti. Diverse, ma comunque importanti, sono anche le ripercussioni sulle funzioni della bocca, con difficoltà nel mangiare, bere, parlare o anche semplicemente ad aprire la bocca.

Per affrontare la stomatite è necessario innanzitutto modificare, almeno temporaneamente, le proprie abitudini alimentari privilegiando alimenti “freddi”.

Un aiuto significativo potrebbe però arrivare dall’utilizzo del miele. Il messaggio emerge da un’analisi, realizzata dai medici della Taipei Medical University, che ha preso in esame 19 studi per un totale di oltre 1200 pazienti. 14 riguardavano l’utilizzo del miele in chiave preventiva, 5 in chiave “curativa”. Dalle analisi è emerso che per quanto riguarda gli studi di profilassi, la somministrazione di applicazioni di miele sotto forma di sciacqui ha portato ad una riduzione significativa del rischio di sviluppare mucosite severa. Negli studi che hanno coinvolto pazienti già con il disturbo, l’utilizzo del miele ha portato ad una significativa riduzione dell’intensità del dolore sia nel corso del primo mese di trattamento sia alla fine del trattamento.

Ciò è particolarmente importante nella popolazione pediatrica nella quale i trattamenti classici, basati sull’impiego di colluttori, non sono ben tollerati, a causa del loro sapore e della complessità di assunzione della formulazione. Ad esempio, è stato riportato il caso di un bimbo di 9 mesi, quindi totalmente incapace di usare un colluttorio, in cura presso l’Università di Parma per leucemia, che ha superato una importante mucosite con l’applicazione di miele sul ciucciotto tre volte al giorno per cinque giorni.

Bibliografia:  www.fondazioneveronesi.it – www.my-personaltrainer.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

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