Quando si hanno le palpitazioni o cardiopalmo si sente come se il cuore saltasse un battito oppure battesse troppo in fretta o con troppa forza. Le palpitazioni possono essere avvertite a livello di torace, gola o collo e si possono verificare durante un’attività oppure quando si è seduti o sdraiati tranquilli. Le cause possono essere diverse. Questi fattori scatenanti fanno battere il cuore più veloce o più forte, oppure causano l’extrasistole, un battito prematuro. In tutti questi casi, il cuore lavora normalmente e le palpitazioni di solito non sono pericolose. In altri casi, invece, le palpitazioni sono sintomo di un’aritmia, cioè di un problema del ritmo o della frequenza del battito cardiaco.

Le palpitazioni possono avere diverse cause. Ad esempio, in situazioni di ansia, paura o stress è possibile sentire il cuore che batte più forte o più in fretta del normale. Tra le patologie in grado di causare le palpitazioni ricordiamo ipertiroidismo, ipoglicemia, anemia, alcune forme di ipotensione, febbre, disidratazione, con un apporto di liquidi insufficiente.

Nella maggior parte dei casi il primo esame prescritto è l’elettrocardiogramma (ECG), un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore. La terapia dipende dalla causa delle palpitazioni; ricordiamo comunque che nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e spesso scompaiono senza alcuna cura. Inoltre la natura può aiutarci.

Un rimedio efficace è il biancospino. Se ne utilizzano le sommità fiorite ricche di numerose sostanze funzionali, capaci di esercitare un’azione antiossidante, ipotensiva, rilassante, protettiva sul cuore e sulla circolazione. Si tratta di una pianta protettiva sull’intero sistema cardio-circolatorio, il cui effetto ipotensivo si manifesta non solo calmando il ritmo cardiaco ma anche con un’azione rilassante sul sistema nervoso centrale, riducendo ansia e stress. Migliora la circolazione coronarica favorendo l’afflusso di sangue a livello cardiaco ed esplica nel contempo un’azione protettiva sull’endotelio vascolare. Gli effetti, però, non sono immediati ed è necessario un uso prolungato reso possibile dalla buona tollerabilità della pianta, anche se occorre prestare attenzione a possibili interazioni con i farmaci antipertensivi e con la digitale.

Quando le palpitazioni sono dovute a nervosismo o stress si può ricorrere al tiglio, noto per i suoi effetti protettivi sul sistema nervoso, modulandone il tono. E’ efficace anche in presenza di tachicardia, eretismo cardiaco, quali sintomi associati all’ipereccitabilità e all’ansia. Si usa il macerato glicerico, cominciando con un dosaggio minimo da incrementare gradualmente per ottenere l’effetto desiderato.

Bibliografia: www.cure-naturali.it – www.benessere.com


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*