Con il sonno non si scherza: le ore sottratte al riposo notturno peggiorano la qualità della vita con notevoli svantaggi per la salute e il benessere dell’organismo. Gli effetti più immediati interessano concentrazione, memoria e apprendimento. Ma non è tutto: a lungo termine, una scarsa qualità del sonno può essere associata con un rischio maggiore di sviluppare obesità, diabete e pressione alta.

Secondo un recente sondaggio realizzato da AstraRicerche sarebbe circa il 50% degli italiani che lamenta di svegliarsi spesso nel cuore della notte, mentre il 45% dichiara un rapporto difficile, alterato dalla difficoltà nell’accumulare le giuste ore di riposo. Ad essere maggiormente colpite dai disturbi del sonno pare siano le donne.

Come prima cosa occorre far proprie le regole dettate essenzialmente dal buon senso: per chi si sveglia diverse volte durante la notte o non riposa abbastanza è utile innanzitutto regolarizzare il ritmo sonno-veglia, andando a dormire ogni sera e alzandosi ogni mattina alla stessa ora, usare un letto confortevole, evitare alcol e caffeina nelle quattro ore prima di coricarsi, non assumere a cena cibi troppo elaborati, non fare attività fisica prima di coricarsi, mantenere una temperatura confortevole tenendo ventilata la stanza, evitare i rumori e la luce per quanto possibile, per chi russa indagare le cause del problema.

La terapia farmacologica fa riferimento soprattutto alle usatissime benzodiazepine a breve emivita o, in alternativa, ai farmaci simil-benzodiazepinici. Sono, però, prodotti non privi di effetti collaterali e che espongono soprattutto al rischio di dipendenze.

Per questo può essere utile ricorrere ai rimedi naturali, efficaci e ben tollerati. Così, la melatonina è una sostanza endogena naturalmente prodotta all’interno dell’organismo e implicata nella regolazione del sonno e del ritmo circadiano. Ora è disponibile in farmacia una formulazione fast contenente un mg di melatonina, sotto forma di una compressa da sciogliere in bocca poco prima di coricarsi, che si è dimostrata molto efficace per ridurre il tempo richiesto per prendere sonno.

Se la difficoltà ad addormentarsi è legata a stati di ansia o stress può essere utile ricorrere ad un’altra formulazione, questa volta in gocce che associa all’azione della melatonina quella di altri principi quali l’escolzia, che vanta proprietà sedative ed ipnoinducenti, la valeriana, che ha un’azione simile a quella delle benzodiazepine, la passiflora, dotata essenzialmente di proprietà sedative e ansiolitiche e il biancospino, che ha un’azione cardioprotettiva e rilassante.

Bibliografia: www.starbene.it – www.promopharma.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*