La stitichezza è un disturbo che porta ad evacuare le feci meno di una volta al giorno, a volte anche una ogni tre o quattro giorni, con una graduale intossicazione del colon e di tutto l’organismo. La stitichezza si manifesta come mancanza di stimolo alla defecazione.

Esiste una stipsi primaria che dipende da fattori legati al cattivo funzionamento dell’intestino, indotta da un’alterata motilità del colon cioè scarsa o assente peristalsi. La stipsi secondaria invece è determinata da fattori che non dipendono dalla motilità intestinale in sé ma hanno un’origine organica. Tra le cause più comuni invece ci sono l’uso di alcuni farmaci, anomalie metaboliche, diabete, gotta, carenza di alcuni sali minerali, soprattutto potassio e magnesio, disturbi della tiroide, gravidanza e disidratazione. La prima cosa da correggere è il regime alimentare: bisogna privilegiare un’alimentazione ricca di cereali integrali, legumi, semi oleosi, frutta e verdura di stagione a scapito di alimenti confezionati o un eccesso di proteine animali.

Per facilitare il transito intestinale occorre aumentare l’apporto di fibre, oltre che bere molta acqua. Una delle più comuni cause di stitichezza, poi, è la disbiosi intestinale, cioè l’alterazione della flora batterica, curabile con l’assunzione di fermenti lattici. Di recente è disponibile in farmacia un prodotto simbiotico contenente due specie di Lattobacilli vivi che riescono a superare facilmente l’ambiente gastrico e biliare e giungere in gran numero in ambiente intestinale, dove prolificano a danno delle specie patogene. Questo processo è favorito dalla presenza nella formulazione di fructoligosaccaridi, che rappresentano il substrato nutritivo ideale per i lattobacilli.

Anche la fitoterapia può essere molto utile con numerose piante che possono essere raccolte in due grandi gruppi. Al primo appartengono i cosiddetti lassativi meccanici, piante contenenti le mucillagini, principi attivi capaci di aumentare il proprio volume a contatto con l’acqua che produce un gel in grado di incrementare la quantità della massa fecale, ammorbidendone il contenuto. Tra queste ricordiamo la Malva, la Liquirizia e lo Psillio. Ci sono poi i lassativi stimolanti, piante contenenti antrachinoni, utili per risolvere casi acuti di stitichezza, per la preparazione ad interventi chirurgici o ad accertamenti diagnostici, ma da usare saltuariamente e per brevi periodi perché fortemente irritanti per la mucosa intestinale. Tra queste ricordiamo la Senna, il rabarbaro e la Frangola. Di recente è disponibile in farmacia un nuovo integratore caratterizzato da una miscela corretta ed equilibrata di molti di questi principi, che garantisce efficacia ma è anche ben tollerato soprattutto nei brevi periodi.

Bibliografia: www.nonsprecare.it – www.paginemediche.it – www.personaltrainer.it


      Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

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