Secondo le stime più recenti si ritiene che circa il 10% della popolazione soffre di depressione, il disturbo dell’umore che comporta una serie di sintomi fisici, comportamentali e di natura psicologica che, nel loro insieme, debilitano una persona e ne minano le capacità di resistenza e di adattamento alla realtà circostante.

Attenzione, però, a non confondere la depressione con la tristezza: da un punto di vista medico si può parlare di depressione soltanto se l’alterazione del tono dell’umore è persistente e prolungata e produce disturbi clinicamente significativi tanto da compromettere l’attività sociale e lavorativa. La depressione può avere diverse cause che possono essere biologiche per l’alterazione nella funzionalità di importanti mediatori o psicologiche, legate alla storia di ognuno di noi.

In clinica, infatti, si distingue tra episodio depressivo maggiore, disturbo bipolare, in cui la depressione si alterna a stati di eccitamento e distimia, che rappresenta la forma con sintomi meno gravi e persistenti. Soprattutto per questa ultima forma può essere utile ricorrere ad uno o più dei molti rimedi naturali disponibili, riducendo così il ricorso ai farmaci.

Per prima cosa, occorre ricordare che uno studio inglese dell’Hull York Medical School ha riscontrato un legame diretto tra depressione e carenza di acido folico e vitamina B12, coinvolte nella sintesi di dopamina e noradrenalina. E’ quindi fondamentale assicurarsi il loro apporto tramite una dieta accurata o tramite una opportuna supplementazione.

L’omeopatia giunge in soccorso con molti rimedi da scegliere in funzione della causa che ha generato la depressione. Se all’origine vi è un lutto o un abbandono il rimedio è Ignatia. Natrum muriaticum è invece il rimedio per la depressione ormonale sia maschile che femminile quindi anche per quella connessa al climaterio. Anche la fitoterapia può essere molto utile. I flavonoidi dell’Iperico esercitano un’azione antidepressiva e sedativa: l’ipericina, in particolare, blocca l’eliminazione di mediatori quali serotonina, dopamina e noradrenalina, potenziandone così l’azione sul sistema nervoso centrale e riduce il riassorbimento di noradrenalina e dopamina prolungandone l’azione. E’ disponibile in farmacia una nuova formulazione in cui all’iperico si affiancano passiflora, ashawagandha e Griffonia per completarne l’azione. La Griffonia, in particolare, contiene triptofano, precursore essenziale della serotonina. Spesso si associa un altro integratore a base di estratti di Melissa, Asparago, Griffonia e ashwagandha, utile come tonico, adattogeno e per il rilassamento ed il benessere mentale.

Bibliografia: www.curenaturali.it – www.riza.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

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