Quinto comizio a Teggiano per la lista “Rinnoviamo Diano”, capeggiata da Rocco Cimino. Nella frazione Prato Perillo hanno preso la parola Cono Andriuolo, Gianluca D’Elia, Nunzio Cirone e Crescenzio De Paola. Comizio che potrebbe aver rappresentato la chiusura della campagna elettorale anche se la lista si riserva la possibilità di tenerne un altro entro il 3 giugno.

E’ importante continuare il processo di cambiamento iniziato 2 anni fa ed interrotto da una scelta scellerata di pochi – sottolinea Andriuolo – che ha mortificato la volontà della maggioranza dei cittadini. Non ci possiamo permettere altri anni caratterizzati soltanto dalla gestione dell’ordinario. Di Candia, dopo 10 anni, avrebbe dovuto parlare di cose realizzate, non di programmi”.

“Qualche anno fa ho deciso di tornare a Teggiano dopo aver studiato fuori – afferma D’Elia – Mi sono candidato per mettere tutto l’impegno possibile al fine di rinnovare ed abbattere i vecchi metodi. Ho immaginato il nostro paese come una grande città d’arte che possa ospitare mostre ed eventi artistico-culturali di alto spessore”.

“Due anni fa per la prima volta, pur non mettendoci la faccia, mi sono sentito parte di questo progetto – evidenzia poi Cirone – Sono entrato in politica con l’obiettivo di coinvolgere i giovani. Voglio restare qui per cercare di costruire il nostro futuro a Teggiano”.

“Ho vissuto 10 anni di opposizione costruttiva prima che il popolo mi consentisse di amministrare questo paese – sottolinea De Paola – Con lo stesso senso di responsabilità ho vissuto il ruolo di assessore. La sovranità appartiene al popolo e nessun politico diviene proprietario dei voti dei concittadini. L’artefice del golpe ha chiesto a voi cittadini cosa pensaste del commissariamento? Di Candia si è reso protagonista di una latitanza istituzionale, assentandosi in diversi Consigli chiave.  E’ comparso magicamente appena avvertite le prime crisi nella maggioranza. E ora – continua – chiede aiuto a chi ha disprezzato per mesi. A tutti noi. Chi contamina i rapporti personali con le scelte politiche altrui, come può rappresentare una popolazione intera? Cosa vuole fare Di Candia con il mercato domenicale dopo aver votato contro la delocalizzazione? In merito ai nostri progetti, il primo obiettivo è il campus scolastico per la scuola innovativa che dovrebbe sorgere proprio a Prato Perillo”.

A chiudere il comizio è stato, come sempre, il candidato a sindaco Rocco Cimino. “I 10 anni di amministrazione Di Candia e di scelte fatte e non fatte hanno pesantemente condizionato il processo produttivo di Prato Perillo – dichiara – Come ha potuto consentire il blocco totale dell’edilizia? E’ giustificabile questa sua ostinazione? Si è dimesso di nascosto, senza guardare negli occhi il sindaco. Non potevo cedere a pressioni di alcun tipo per rispetto dei cittadini. Avrei dovuto svendere la mia dignità personale per conservare la poltrona? Di Candia si è caratterizzato per le fughe strategiche e per aver votato contro il suo stesso bilancio. Ci chiedete perchè abbiamo fatto il Natale di luci. Beh voi in 10 anni avete lasciato un paese spento e rassegnato. Non è stata una spesa ma un investimento. Prato Perillo come Pantano ha diritto ad un piazza. Oggi possiamo abbassare le tasse dopo aver risanato il bilancio. Per quanto riguarda i conti in tasca – aggiunge – hai percepito tutto ciò che potevi e non hai rinunciato neanche alla liquidazione di fine rapporto. Ti sei poi negato al confronto pubblico. Questa campagna elettorale, comunque vada, per me sarà l’ultima. I cittadini voteranno consapevoli e liberi”.

– Cono D’Elia –


 

 

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