Il prossimo 18 dicembre in tutta Italia si voterà per il rinnovo di 75 Consigli provinciali e 31 Presidenti di Provincia.

Ormai sono 7 anni che le Province sono figlie di un Dio minore – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianesee da Enti di area vasta sono diventati Enti devastati, costretti a tagli mortificanti di risorse umane ed economiche, alla gestione di deleghe essenziali per la tutela della sicurezza del cittadino senza adeguati trasferimenti finanziari, alla imposizione di scadenze sfalsate dei propri organi con conseguente caos amministrativo, visto che il Consiglio provinciale resta in carica 2 anni mentre il Presidente 4 anni. Il mio rammarico, come ogni Presidente di Provincia, è che tutto questo ricade sulle nostre comunità”.

Il Presidente poi continua portando avanti l’idea che la Provincia è un Ente necessario al quale, con le scelte fatte negli ultimi anni, non viene data la giusta importanza e autonomia.  “Non abbiamo più una delega alla cultura e ai beni culturali, ma rimaniamo Enti proprietari di un patrimonio culturale di rilievo che non siamo in grado di mantenere e tutelare in modo adeguato per consentirne una corretta fruizione.  Rimangono a noi invece deleghe importantissime come edilizia scolastica e viabilità, che non riguardano solo i fondamentali diritti allo studio e alla mobilità, ma hanno a che fare proprio con la sicurezza dei nostri cittadini e lo dimostrano le emergenze che si sono abbattute sui nostri territori. Parlo della pandemia, per esempio, che ha visto i nostri istituti scolastici, cioè 140 plessi, in prima linea nella necessità di attrezzarsi con urgenza per il contenimento del Covid-19. Ma parlo anche della nostra rete viaria, oltre 2600 km di strade, e di circa 750 viadotti che richiedono seri e continui interventi di manutenzione. Ora le Province si preparano al prossimo voto del 18 dicembre. Noi a Salerno andremo a rinnovare solo il Consiglio provinciale, io come Presidente rimango in carica fino ad ottobre 2022″.

“L’auspicio è che queste elezioni facciano riflettere tutti noi sul ruolo di un Ente di area vasta che dovrebbe ritornare al centro dell’agenda politica. E sottolineo – conclude Strianese – che, secondo il Piano nazionale di ripresa e resilienza, le Province avranno il compito di programmare e gestire gli interventi che verranno finanziati, sia per la viabilità che per l’edilizia scolastica. Un ruolo essenziale quindi, attorno al quale dovrebbe ruotare tutto un sistema assolutamente operativo. Per cui urge il riordino del sistema elettorale che porti l’Ente Provincia a riappropriarsi dei compiti smantellati in questi anni. I fatti dimostrano che oggi più che mai la Provincia è necessaria come perno propulsore del proprio territorio”. 

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