
E’ arrivato ieri sera il nulla osta da parte della Procura di Salerno per la liberazione della salma di Marzia Capezzuti.
La donna, di origini milanesi, il cui corpo è stato ritrovato in un casolare a Pontecagnano Faiano, in località Santa Tecla, avrà finalmente la sua degna sepoltura a Milano.
Nel frattempo prosegue il giudizio nei confronti di chi si è reso colpevole dell’omicidio della donna, quindi la cognata della 29enne, Mariabarbara Vacchiano, il marito Damiano Noschese e loro figlio. A soli 15 anni, nei confronti del giovane è stato disposto il giudizio immediato. I capi di imputazione sono per concorso nell’omicidio aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dai motivi abbietti. Si ricorda infatti che il fine era quello di appropriarsi della pensione di invalidità della 29enne milanese.
Come persone offese il Tribunale di Salerno ha identificato Ciro Di Pascale, Laura Vincitore e Denise Console, rispettivamente padre, madre e sorella della vittima.
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