Il Decreto Sostegni annunciato dal Governo Draghi ha fatto nascere una seria preoccupazione per il settore edile.

Preoccupazione palesata anche dal responsabile del Cilento della FILCA Giuseppe Marchesano: “Ci troviamo al cospetto di sostegni importanti ma comunque non ancora sufficienti per un settore ormai in crisi da tempo – ha spiegato – Siamo molto preoccupati per la questione dei licenziamenti. Con il nuovo DL è consentito alle imprese edili di licenziare già dal primo luglio prossimo mentre restano bloccati  i licenziamenti fino al 31 ottobre solo nei settori non provvisti di Cigo”.

“Inoltre – prosegue Marchesano – le aziende vivono un grave problema di liquidità e troppo spesso non riescono a ripartire per mancanza di fondi. E’ diventato anche difficile reperire fondi tramite gli istituti di credito che non riescono a sostenere le aziende a causa di uno schema vecchio e non attuale. Su questo speriamo che ci sia al più presto una svolta per rilanciare un settore che vive il suo periodo più difficile”.

Sul tema, delicatissimo a prescindere dalla situazione contingente, si esprime in maniera energica anche il Presidente dell’ANCE Aies, Vincenzo Russo.

“Il settore delle costruzioni nonostante rappresenti uno dei principali motori del mercato interno con un alto tasso di occupazione e di ritorno sull’indotto, è ancora fiaccato da una crisi lunga 12 anni e che con la pandemia è tornata a mordere. I costruttori – sottolinea il Presidente Russo – hanno visto anno dopo anno perdere la propria centralità e diventare capri espiatori di scelte politiche, finanziarie e legislative sbagliate. Nell’ambito del Consiglio di Presidenza dell’Ance abbiamo predisposto il Piano Azione Ance 2021 (Emergenza e Futuro) dove al primo punto c’è l’impegno per garantire il sostegno alle imprese, ai lavoratori e per mettere in campo politiche attive del lavoro che rappresentano in questo momento una priorità. Una delle emergenze da affrontare è l’occupazione. Pertanto si potrebbe pensare ad un segnale che punti ad utilizzare la leva fiscale in direzione di un alleggerimento degli oneri che pesano sul lavoro: questo potrebbe essere da incoraggiamento per provare a dare ottimismo alle aspettative di famiglie e imprese”.

– Claudia Monaco –

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