Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), ha accolto il ricorso contro l’elezione di 4 consiglieri di minoranza del Comune di Vibonati dichiarando così irregolare la presentazione della lista.

Il ricorso è stato presentato da Fabio Amato, candidato alla carica di consigliere della lista Paese Unito, a supporto del candidato sindaco Vincenzo Cernicchiaro.

Il ricorso è fondato e va accolto con conseguente annullamento, nell’ambito del procedimento elettorale per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale del Comune di Vibonati, degli atti di ammissione e di assegnazione di 4 seggi alla lista 1 ‘Entra nel futuro con Scognamiglio Sindaco’ e correzione del risultato elettorale mediante l’assegnazione di 4 seggi alla lista numero 3 ‘Paese Unito con Cernicchiaro Sindaco’”, si legge nella sentenza.

Sono decaduti quindi i consiglieri della lista “Entra nel Futuro” Giovanni Scognamiglio, Dario Ruocco, Vincenzo De Filippo ed Antonio Scognamiglio. Il Tar ha proclamato eletti alla carica di consigliere del Comune di Vibonati Vincenzo Cernicchiaro, Fabio Amato, Gianfranco Di Giacomo e Angela Quintieri della lista non eletta “Paese Unico”.

Il capogruppo Giovanni Scognamiglio dopo l’esclusione si dice pronto a ricorrere al Consiglio di Stato: Non sarà sicuramente una sentenza che abbiamo il dovere di rispettare ad abbatterci e scoraggiarci. Abbiamo dato ordine al nostro avvocato di sospendere immediatamente la decisione del TAR ricorrendo al Consiglio di Stato. Dobbiamo parlare dei consiglieri incompatibili, dobbiamo garantire la trasparenza nello svolgimento dei concorsi Comunali, dobbiamo chiudere ancora il cerchio sulla gestione dei rifiuti, dobbiamo insistere nel chiedere la chiusura del rapporto con la SO.Get. Non si libereranno così facilmente di noi, siamo quelli che tuteleranno sempre la legalità e la giustizia, siamo gli impavidi che combattono senza paura contro i soprusi e le prepotenze ed a questo punto, costi quel che costi, li affronteremo usando le loro stesse armi, quelle dei ricorsi alla Procura della Repubblica! Mi sento più forte di prima”.

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