
Il Consiglio regionale della Basilicata ha affrontato le problematiche legate al comparto agricolo lucano. Dopo la comunicazione dell’assessore all’Agricoltura Alessandro Galella sugli impegni presi dal Governo regionale in materia, in particolare sui costi dell’acqua, sui danni causati dai cinghiali alle colture e sul caro carburante, si è sviluppato un dibattito nel quale sono intervenuti i consiglieri Braia, Zullino e Vizziello, Pittella,, Coviello e Leone, Cifarelli, Perrino e Leggieri, Merra e l’assessore al Lavoro, Casino.
Successivamente l’Aula ha approvato all’unanimità una risoluzione con la quale si impegna la Giunta regionale a farsi carico, in ordine alla questione afferente all’abbattimento dell’aumento della tariffa irrigua consortile (da 0,5 a 0,6 centesimi di euro al metro cubo), dei costi del deliberato aumento per un importo pari a 3 milioni di euro. Per quanto riguarda l’indennizzo e il risarcimento per danni a colture causate dagli ungulati sono state individuate risorse di 2 milioni di euro pari al doppio di quelle erogate lo scorso anno.
In merito all’aumento del costo del carburante agricolo saranno destinati a carico degli accordi MISE-MEFÂ-Regione Basilicata per l’impiego delle risorse derivanti dalle compensazioni per le estrazioni petrolifere liquide e gassose a valere sul Fondo Produzione 2023 pari a 12 milioni di euro per interventi eccezionali e calmierare i costi connessi al caro carburante.
L’impegno sollecitato è teso a valutare con gli uffici l’esistenza dei presupposti per la richiesta dello stato di calamità connessa all’emergenza siccità e ad attivarsi nell’immediato per dare attuazione alla risoluzione.
Nel documento si fa riferimento alla crisi che da diversi anni attanaglia tutti i comparti agricoli, che ha portato il mondo agricolo a manifestare in modo globale per rivendicare la fortissima contrazione dei redditi causata dall’aumento dei costi di produzione, a cui si aggiungono gli effetti della crisi climatica e i danni dovuti al sovrannumero dei cinghiali.

