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Aziende in crisi, lavoratori che vedono messo a rischio il loro posto e istituzioni incapaci di mettere in campo azioni concrete per arginare il fenomeno”.

A dichiararlo è la portavoce provinciale di Salerno di Fratelli d’Italia, Imma Vietri, in merito allo scenario che emerge dall’indagine condotta da Cgil e Ires sulle crisi aziendali aperte in Campania.










“I dati dello studio condotto su 120 realtà produttive – continua la Vietri – parlano di 1.600 licenziamenti già effettuati o per i quali sono state avviate le procedure e di 4.700 esuberi nella nostra regione. Una vertenza su 5 riguarda la provincia di Salerno. Si tratta di cifre allarmanti, ma, purtroppo, in linea con il quadro drammatico già tracciato nei mesi scorsi da Svimez”.

Dalla pubblicazione del rapporto Svimez sono trascorsi ormai circa 6 mesi e non sono emersi segnali di inversione di rotta.

“Ciò che più preoccupa è la totale incapacità della Regione Campania di individuare soluzioni – afferma la dirigente di Fratelli d’Italia – Molti tavoli vertenziali sono aperti proprio in Regione, ma non si va al di là del pur giusto ricorso agli ammortizzatori sociali. Il governatore De Luca continua a sbandierare il Piano lavoro messo in campo come se la risposta alla disoccupazione del Sud debba venire solo dallo ripresa delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni. Le risposte che la Regione può dare alla crisi delle aziende sono ben altre, a partire dalla riduzione del carico fiscale”.

Per Imma Vietri la questione lavoro è usata come strumento di propaganda: “Proprio a proposito dei concorsi del Piano lavoro di De Luca ci sarebbe tanto da dire, cominciando dalla tempistica per arrivare al modo in cui sono stati fin qui gestiti. Preoccupa che, a fronte di una situazione di evidente drammaticità ci sia chi, come il ministro per il Sud, il Pd Giuseppe Provenzano, abbia parlato delle politiche del lavoro della Campania come modello da esportare. Bene ha fatto Edmondo Cirielli, questore della Camera dei Deputati, a spiegare al ministro che si possono creare occasioni vere di lavoro soltanto abbassando le tasse alle aziende, rilanciando le infrastrutture e valorizzando il turismo”.

A luglio scorso i sindacati avevano presentato una piattaforma con possibili soluzioni mentre a dicembre, insieme a Confindustria, hanno chiesto alla Regione di istituire un tavolo permanente di monitoraggio delle crisi.

“Oggi lamentano di non aver avuto ancora risposte a testimonianza – conclude amaramente Imma Vietri –  di come l’attuale guida della Regione sia incapace di assumere iniziative operative”.

– Claudia Monaco –

 





















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