L’emergenza Covid-19 ha messo a dura prova la tenuta psicologica delle persone alle prese con situazioni inedite nella drammaticità, con i timori del contagio, le misure, anche queste inedite, di isolamento, i lutti, la solitudine, tutto ciò che può portare a paura, ansia e stress.

In questo contesto, durante questi mesi difficili, importante è stato il lavoro della dottoressa Concetta Feo, psicologo clinico e psicoterapeuta di Vietri di Potenza che ha lavorato con Medici Senza Frontiere nelle Marche, regione colpita duramente dal virus con circa mille decessi e settemila contagi. Feo è rientrata dalla missione e con lei abbiamo ripercorso questa esperienza impegnativa.

“Ero appena rientrata da una missione all’estero con la Croce Rossa Internazionale. Ho risposto – racconta – Concetta Feo – alla chiamata di Msf che cercava psicologici con esperienza per lavorare questa emergenza in Italia. Ho operato nelle Marche in una zona particolarmente colpita dal virus, impegnandomi nelle strutture che ospitano anziani, case protette, sia con ospiti e personale affetti dal virus che Covid free”.

“In queste emergenze – ha aggiunto Feo – certi tipi di supporto sono importanti. Io ho offerto supporto psicologico ai coordinatori delle strutture, colpiti da responsabilità e con livello di stress particolarmente alto. Ho lavorato in gruppo per supportare i colleghi ed affrontare le difficoltà e le paure degli operatori, dagli infermieri agli Oss e fino al personale che si occupa delle pulizie”.

Un lavoro importante il suo e quello dei suoi colleghi nella protezione delle popolazioni vulnerabili, come anziani e operatori sanitari, anche nelle consulenze sulla gestione del controllo delle infezioni.

“Durante questa esperienza – ha concluso Feo – ho visto tantissima umanità, ho toccato per mano tanta sofferenza, tanta forza d’animo di persone che ce l’hanno messa tutta per combattere il virus”.

– Claudio Buono –

 

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