Sono in tutto 45 i rifugiati arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino grazie ai corridoi umanitari organizzati da Caritas italiana, su mandato della Conferenza Episcopale Italiana, frutto dell’accordo tra la Chiesa italiana e il Governo per portare in sicurezza e in maniera legale richiedenti asilo nel nostro Paese.

Anche la diocesi di Teggiano-Policastro accoglierà gli stranieri, insieme a quelle di Bolzano, Rimini, Assisi, Roma, Crema e Matera. Da qui inizierà il loro percorso di integrazione nelle comunità. Alcuni di loro sono laureati, altri hanno diplomi di meccanico ed elettricista, altri ancora sono muratori o atleti.

La Caritas della diocesi di Teggiano-Policastro, diretta da don Martino De Pasquale, ospiterà una famiglia di 7 persone nel comune di Postiglione.

I 45 rifugiati sono partiti dal Sudan, dal Camerun, dall’Etiopia e dall’Eritrea. Hanno camminato settimane nel deserto vedendo alcuni compagni non farcela. Grazie al progetto “Transito di emergenza” dell’Unhcr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) sono arrivati in Niger che, nonostante sia il Paese più povero dell’Africa, li ha accolti in attesa di poter essere ospitati da uno Stato europeo.

Oggi la gioia è doppia per tutti – spiega il responsabile per le politiche migratorie di Caritas italiana Oliviero Forti – perché in questi mesi di pandemia, dove tutto si è rallentato, si sono sentiti beffati dalle lentezze delle procedure. Ora però possiamo dare un futuro migliore a tutti loro“.


foto “Avvenire.it”

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