Continua a destare preoccupazione l’emergenza Coronavirus.

Secondo il Coordinatore provinciale Lega Giovani Salerno Tiziano Sica “per il Sud affrontare tale emergenza è ancora più difficile rispetto alle regioni del Nord”.

“Diversi ospedali della provincia di Salerno sono chiusi oppure fortemente limitati nelle loro funzioni – dichiara – I posti disponibili per la terapia intensiva sono pochi e non sarebbero sufficienti ad affrontare un’eventuale epidemia. In questo momento è fondamentale rispettare i protocolli per la prevenzione per fronteggiare l’emergenza nel concreto. Bisogna altresì attivarsi per l’apertura e la mobilitazione immediate di tutte le strutture ospedaliere e del personale addetto fornendo loro le attrezzature necessarie. Un’iniziativa valida sarebbe suddividere la provincia in cinque o sei aree cosicché ogni area abbia il proprio ospedale di riferimento oltre a vari punti di smistamento in caso di pandemia o contagio”.

“Un esempio è l’ospedale di Agropolicontinua – limitato ormai da anni e non utilizzabile per curare simili patologie. Data la drammaticità della situazione attuale, bisognerebbe invece riportarlo ad un’operatività completa così come si dovrebbe attuare un piano emergenza anche per quanto riguarda l’ospedale in via Vernieri, situato nel cuore di Salerno”.

“Per aiutare il nostro Paese – conclude – è necessario che tutti noi ci atteniamo alle norme nazionali e la politica ha l’obbligo di tutelare i cittadini e sostenere gli operatori sanitari. Non basta sollecitare l’auto-tutela, bensì si devono individuare delle strutture idonee (perfino private, come già succede in altre regioni) per poter ospitare le persone contagiate e attuare una quarantena controllata”.

– Claudia Monaco –

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