Come ogni venerdì il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha informato i cittadini sul resoconto dell’attività in relazione all’epidemia da Coronavirus. Il Governatore ha iniziato con alcune considerazioni, parlando di “una guerra in cui si registra l’emergere di tutto il negativo e il positivo legato alla natura umana, tra cui il mercato nero dei beni, la speculazione sui prezzi, l’accaparramento e l’assalto ad alcune forniture che dovevano arrivare nella nostra regione“.

Ci teniamo tutti alla libertà – ha esordito – ma la prima libertà da garantire è quella di vivere e tante misure severe prese hanno questo obiettivo. Questo comprime i problemi di autonomia della persona o della privacy, ma se serve ad evitare il contagio, è evidente che bisogna limitare questa libertà“. De Luca ha posto poi l’accento sul volontariato, sull’opera del personale medico e sanitario e su chi garantisce i servizi essenziali.

Dobbiamo tenere i nervi saldi e sapere che il problema è drammatico fin quando non saremo arrivati alla conclusione del cammino – ha continuato De Luca -. Il Governo sta facendo un lavoro importante, ma io ho una sola riserva. Abbiamo adottato in Campania misure più rigorose, prima delle regioni del Nord. Credo che sarebbe stato più efficace prendere da subito queste misure, perchè forse avremmo avuto un effetto più tempestivo. Noi in Campania abbiamo fatto quello che abbiamo ritenuto più utile per la tutela dei nostri cittadini. So che la vita è diventata pesante, che siamo tutti sballottati. Adesso a scandire le nostre giornate ci sono solo il pranzo e la cena e a un momento iniziale di paura si sostituisce l’assuefazione. Bisogna stringere i denti ed avere fiducia. La battaglia non si vincerà a brevissimo, ma sarà vinta prima se faremo tutti i sacrifici che ci vengono richiesti“.

Il Governatore ha poi ricordato il suo duro appello al Governo di qualche giorno fa in merito alle forniture:”Bisogna parlare chiaro, alzando anche i toni, perchè abbiamo verificato l’emergere di criticità pericolose. Dobbiamo avere la forza per aiutare le realtà nelle quali la crisi è esplosa e fare in modo che non esploda nel Mezzogiorno. Abbiamo detto che alcune cose andavano corrette, mancavano le mascherine per gli operatori del 118 perchè non arrivavano le forniture. La dotazione arrivata dura solo 8 ore negli ospedali e quindi mi auguro sia solo l’inizio. Ci sono arrivati 7 ventilatori e altri 16 dovrebbero arrivare lunedì. Dieci giorni fa me ne erano stati garantiti 225 con 621 caschi. Le forniture se vogliamo reggere dovrebbero arrivare ogni tre giorni“.

Infine un resoconto sui dati dei contagi di ieri:”Abbiamo avuto 135 nuovi contagi per un numero complessivo di 1454 casi. Abbiamo in terapia intensiva 101 persone e sono ricoverati 448 nostri concittadini. Il nostro algoritmo prevede che per domenica avremo 1721 contagi. Cerchiamo di lavorare su questi numeri una settimana prima, anche se potrà esserci uno scarto in meglio o in peggio. Dobbiamo prepararci ad avere il picco alla fine della prima settimana di aprile. Garantisco che ce la facciamo tranquillamente“.

In merito ai tamponi De Luca ha spiegato che si è proceduto a tappeto per aprire 10 laboratori oltre al Cotugno, che dovranno lavorare almeno 2000 tamponi al giorno per dare un risultato entro 24 ore e recuperare i ritardi. Lunedì arriveranno i kit rapidi da utilizzare prima sul personale sanitario, a chi è impegnato nel trasporto pubblico e a chi lavora nei supermercati.

– Chiara Di Miele –

 

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