Il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato scrive al Presidente della Giunta Regionale della Campania Vincenzo De Luca per chiedere, con urgenza, l’implemento dei posti in terapia intensiva degli ospedali di Sapri, Polla e Vallo della Lucania.

Premesso che un’evoluzione imprevista ed imprevedibile dell’attuale situazione epidemiologica nel Sud Italia, dato il carattere praticamente diffusivo dell’epidemia e l’ulteriore incremento dei casi sul territorio, comporta la necessità dell’adozione di provvedimenti di potenziamento delle strutture sanitarie locali – scrive Fortunato – che gli ospedali di Sapri, Polla e Vallo della Lucania, che territorialmente servono i bacini di utenza del Golfo di Policastro, del Vallo di Diano e del Cilento, hanno attualmente, rispetto al rischio di diffusione Covid-19, reparti di terapia intensiva sottopotenziati, stante l’esigua disponibilità di posti e di personale medico e paramedico, visto che è urgente, senza indugio alcuno, provvedere all’implementazione dei posti di terapia intensiva nei suddetti ospedali, almeno fino al raggiungimento di 20 posti di terapia intensiva per l’ospedale di Sapri e 30 posti cadauno negli ospedali di Polla e Vallo della Lucania, con potenziamento del relativo personale medico e paramedico, considerato, inoltre, necessario, visto anche l’esempio di altri territori di ripristino di strutture sanitarie già esistenti, rendere e mantenere nuovamente funzionali, in questa fase di emergenza ed in seguito, le strutture ospedaliere di Agropoli e Sant’Arsenio, strutture già destinate allo scopo e radicate nei territori“.

In qualità di Sindaco ed autorità sanitaria di Santa Marina, Fortunato chiede con urgenza l’immediata implementazione di 20 posti di terapia intensiva per l’ospedale di Sapri e 30 posti cadauno per gli ospedali di Polla e Vallo della Lucania, con potenziamento del relativo personale medico e paramedico. Inoltre, visto anche l’esempio di altri territori di ripristino di strutture sanitarie già esistenti, Fortunato chiede di rendere e mantenere nuovamente funzionali, in questa fase di emergenza ed in seguito, le strutture ospedaliere di Agropoli e Sant’Arsenio, strutture già destinate allo scopo e radicate nei territori.

– Chiara Di Miele –

 

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