Controlli in allevamenti salernitani.A Sassano i NAS sequestrano 50 cani e il complesso che li custodiva Sequestri anche a Sicignano degli Alburni e San Cipriano Picentino

























L’attività del NAS Carabinieri di Salerno, agli ordini del Maggiore Vincenzo Ferrara, si è recentemente concentrata sul delicato settore della commercializzazione, anche su noti siti web, degli animali da compagnia (cani e gatti), con lo scopo di verificare la corretta applicazione della normativa di settore, sia a tutela del benessere dei migliori amici dell’uomo che allo scopo di salvaguardare gli ignari acquirenti che spesso sono facilmente vittime di frodi. I controlli si sono estesi tra Sassano, Sicignano degli Alburni e San Cipriano Picentino.
A Sassano, nello specifico, è stato controllato un allevamento/rivendita in cui sono stati sequestrati 50 cani di varie razze e taglie, non inseriti in alcun registro di carico/scarico. Nella stessa circostanza è stato sequestrato l’intero complesso adibito ad allevamento, disposto su una superficie di circa 1.500 metri quadrati in quanto attivato e condotto in mancanza dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa.
Inoltre insieme al personale medico veterinario dell’ASL, i militari hanno controllato un allevamento/rivendita di cani e dopo gli accertamenti hanno sequestrato 104 cani di varie razze e taglie, dei quali 80 adulti (comprese 5 fattrici puerpere) e 24 cuccioli di età inferiore ai 60 giorni, in parte proposti in vendita sul web senza pedigree, non registrati all’anagrafe e non inseriti in alcun registro di carico/scarico. Nella stessa circostanza è stato sequestrato l’intero complesso adibito ad allevamento, disposto su una superficie di circa 2.700 metri quadrati in quanto attivato e condotto in mancanza dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa di settore.
Sempre nel Salernitano, insieme al personale medico veterinario dell’ASL, dopo aver controllato un’attività di vendita di animali, i Carabinieri del NAS hanno sequestrato 4 cuccioli di cani, proposti su siti online come “chihuahua”, di fatto sprovvisti di certificato di iscrizione al registro anagrafico o genealogico (pedigree) che ne confermasse l’appartenenza alla razza.
Dopo i controlli in un sito di addestramento cani, invece, il NAS di Salerno ha scoperto che l’attività veniva condotta senza aver prodotto alcuna SCIA alle competenti autorità e ha contestato una sanzione amministrativa di oltre 5.000 euro.
Il valore dei provvedimenti ammonta a circa 400.000 euro dei quali 100.000 riferiti agli animali. Sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 20.000 euro nei confronti dei titolari delle attività.

– redazione – 







































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