Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza una mozione proposta dai consiglieri regionali del Pd, Roberto Cifarelli e Marcello Pittella sul contrasto al caporalato.

Con il documento si impegna il Presidente della Giunta regionale “a farsi carico delle problematiche sollevate dall’appello pubblico lanciato dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL e da altre Associazioni di volontariato e ad attivarsi affinché si realizzino in tempi brevi tutte le iniziative approvate e finanziate per il superamento dei campi abusivi e per l’implementazione di servizi e di politiche attive del lavoro per i migranti presenti sul nostro territorio”.

Chiesto, altresì, l’impegno “a convocare un tavolo di confronto con le parti sociali, datoriali, associative, con le Autorità di Pubblica Sicurezza nonché, attraverso l’ANCI Basilicata, con i Sindaci per programmare tutte le iniziative utili per affrontare i temi relativi alla accoglienza e alla gestione dei fenomeni migratori e per informare i soggetti sociali ed istituzionali coinvolti sullo stato di attuazione delle misure adottate a favore della integrazione dei migranti in Basilicata”.

Con la mozione si evidenzia che “nonostante una legislazione nazionale piuttosto severa, il fenomeno illegale del ‘caporalato’ è ancora attuale e ci si serve di questa subdola figura per  reclutare lavoratori a basso costo sovente immigrati irregolari. Lo scorso 10 giugno un’operazione della Guardia di Finanza contro il caporalato in Basilicata ha portato al sequestro di 12 aziende agricole lucane e a 60 indagati per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento dei lavoratori e al favoreggiamento della immigrazione clandestina”.

Non possiamo lasciare sole le Comunità locali, ed in  particolare, i Sindaci – si legge ancora nel documento – ad affrontare emergenze di questo tenore che inevitabilmente generano preoccupazione tra i cittadini e difficoltà alle tante aziende agricole che invece utilizzano i canali ufficiali per il reclutamento della manodopera necessaria. La Regione Basilicata ha gli strumenti e le risorse economiche per programmare interventi nell’ambito dell’assistenza sanitaria, nella predisposizione di strutture idonee per l’accoglienza ed il soggiorno di centinaia di lavoratori, nonché nella attivazione di una rete di servizi di trasporto intraregionale e interregionale in modo da depotenziare uno dei meccanismi di reclutamento utilizzato dai ‘caporali’. Negli anni scorsi, la Regione Basilicata attraverso il Coordinamento Politiche Migranti e Rifugiati, presieduto da Pietro Simonetti, e grazie alla collaborazione con il terzo settore e con il mondo del volontariato si è distinta sul piano nazionale per l’attuazione di politiche inclusive nei confronti della immigrazione”.

– Chiara Di Miele –

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