Se n’è andato un terzo del campionato e il Valdiano in dieci giornate ed oltre due mesi e mezzo non ha avuto il piacere di schiodare lo zero dalla casella che indica le vittorie. Un fatto davvero preoccupante che non si era verificato nemmeno nella scorsa annata, che definirla sciagurata appare un vero e proprio eufemismo, conclusasi però con una insperata salvezza giunta nelle condizioni più difficili.

Si pensava che sulla scorta di una esperienza così negativa ci si fosse attrezzati per evitare di ripetere gli stessi errori, invece eccoci ancora a raccontare, ormai dall’inizio del massimo torneo regionale, le stesse cose ovvero di una squadra incompleta che già durante la fase di preparazione aveva mostrato alcune lacune ed invece di correre subito ai ripari integrando l’organico con le pedine giuste è rimasta pressoché ferma o ha agito con scelte di basso profilo.

In quest’arco di tempo c’è stato l’esonero di Manfredini, che era stato confermato con squilli di tromba per poi dargli il benservito dopo 5 giornate nelle quali il Valdiano aveva rimediato altrettante sconfitte e sono stati spediti al mittenti i tre sudamericani. Dopo l’inizio choc qualcosa è cambiato: sulla panchina è arrivato Vincenzo Criscuolo e, con il tecnico di Angri, sono arrivati anche i primi punti frutto di 4 pareggi, tanto che qualche buontempone sugli spalti si è affrettato a definirlo Mister X, ma ancora non si è avuto il piacere di brindare ad un successo.

Ed anche nell’ultima uscita sul campo amico non si è andati oltre il pari con la Picciola (1-1), matricola e potenziale antagonista per raggiungere una tranquilla salvezza. Al Valdiano non è bastata una prova generosa soprattutto nella ripresa e giocare per circa un’ora con l’uomo in più per portare a casa i tre punti. Anche contro la squadra picentina si sono palesati in modo evidente i limiti nel reparto avanzato come ha evidenziato lo stesso tecnico azulgrana Criscuolo, il quale conta con ansia i giorni che lo separano dal 1° dicembre, quando è prevista la riapertura del mercato di riparazione.

Intanto però ci sono da affrontare due partite, la prima con gli irpini dell’Audax Cervinara, squadra della parte alta, e a seguire la capolista Ebolitana. Le prospettive non sono per niente incoraggianti e non resta che sperare di arrivare alla riapertura delle liste di trasferimento con un gap non troppo rilevante rispetto alle antagoniste, che pur non correndo stanno sicuramente meglio della truppa valdianese. Ai dirigenti, ai calciatori e ai tifosi sempre più scoraggiati non resta che incrociare le dita.

– Gerardo Lobosco – 


 

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