Calcio, per il Valdiano ancora un ko. Pasculli:”La sconfitta di Cervinara determinata dall’arbitro”



































Il Valdiano cade sul campo dell’Audax Cervinara, scivola all’ultimo posto, ma non mancano le recriminazioni e le polemiche per le decisioni del direttore di gara Rapuano di Benevento, il quale ha dapprima concesso un penalty molto generoso alla formazione irpina con cui ha sbloccato il match che gli uomini di Pasculli, con una prova accorta, erano riusciti ad ingessare e poi in modo affrettato ha mandato negli spogliatoi anzitempo proprio il tecnico argentino.

Insomma una direzione giudicata molto insufficiente dal team caro alla presidente Barbara Aumenta Sabia. E dire che Coquin e soci, fino al momento del rigore trasformato da Befi, erano stati protagonisti in positivo, poi la svolta che ha fatto pendere la bilancia a favore dei padroni di casa, ma nonostante il passivo la squadra ha reagito bene fino alla bella marcatura di Ricci, arrivata nella ripresa su calcio di punizione.

La situazione è stata incerta poi il raddoppio che ha chiuso i conti e solo al 96’ Coquin ha trasformato un rigore, anche questo apparso molto generoso, con conseguente espulsione del portiere irpino che ha fissato il punteggio sul definitivo 2-1 a favore dell’Audax Cervinara.








Pasculli a fine gara, nonostante la delusione per la sconfitta soprattutto per come è maturata, si è detto fiducioso:“Possiamo e dobbiamo crederci, siamo nelle condizioni di poter dire la nostra fino alla fine. La classifica corta ci consente di non mollare nonostante al momento siamo ultimi. Sarà fondamentale fare risultato pieno domenica e poi abbiamo altri due scontri diretti con San Vito Positano in casa per chiudere in trasferta con il Solofra. Come dire che saremo noi i protagonisti del nostro destino. E la prova con il Cervinara nonostante il risultato negativo mi induce ad essere ottimista. Spero nel sostegno di tutti a partire dai tifosi che devono starci vicino a partire dalla gara interna con la Palmese e contribuire a farci mantenere la prestigiosa categoria”.

– Gerardo Lobosco –





































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