Ha avuto luogo questa mattina a Sala Consilina la benedizione del presepio collocato nell’ulivo monumentale in via Luigi Sturzo.

L’evento, che si ripete da ben quattro anni in occasione del Santo Natale, è organizzato dall’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino e dall’associazione “Amici del Presepio – sezione Pietro Gallo” di Padula. A benedire l’opera è stato il Vicario Generale della Diocesi di Teggiano-Policastro e parroco della chiesa di San Michele di Padula don Giuseppe Radesca con il parroco della chiesa della Santissima Annunziata di Sala Consilina don Michele Totaro.

Gesù è nato per unire e per cercare di riscattare gli ultimi – dichiara il presidente dell’Osservatorio Angelo Paladino -. Ho voluto rinnovare questa tradizione ponendolo all’interno della radice di questo albero monumentale che sta qui da centinaia di anni. L’ulivo ha visto tante cose di questa comunità e ne rappresenta la storia. Questa tradizione la voglio rinnovare mettendo insieme Sala Consilina e Padula che sono unite anche dal culto di San Michele Arcangelo. Sono presenti, a dimostrare la necessità di unire le comunità, i due sodalizi più antichi del Vallo di Diano“.

Per quanto riguarda la polemica scatenata dall’esposizione, in una delle chiese del centro storico padulese, del presepe che rappresenta Gesù nato su una barca di immigrati, Paladino ha precisato che “Gesù nasce ogni anno e molto probabilmente quest’anno sarebbe nato proprio su un barcone perché portatore di valori come la difesa del creato e dei più deboli. Ha portato anche un messaggio contro i Farisei, i mercanti del Tempio, e io – continua Paladino – starei attento a chi oggi rappresenta questa categoria. E’ bene che questi mercanti uscissero dal tempio specialmente se sono ignoranti ed arroganti“.

Ci sembra bello poter collocare la natività in questa pianta plurisecolare e in questa cavità che ci ricorda un po’ la grotta – commenta Germano Torresi, presidente dell’associazione ‘Amici del Presepio’ -. Non c’è un luogo specifico per la nascita di Gesù dato che è in ogni parte del mondo e in ogni casa. Non possiamo relegare questo importante segno della cristianità ad un solo luogo e un solo spazio fisico“.

Presenti per questo evento carico di significati anche Felice Tierno, presidente del Circolo Sociale Carlo Alberto, e Michele Calandriello, presidente della Società Operaia “Torquato Tasso”.

– Annamaria Lotierzo –

  

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