Dalla domanda di contributi all’iscrizione all’asilo, alla richiesta di accesso agli atti al pagamento di una contravvenzione, fino al pagamento della mensa scolastica, sono solo alcuni dei 26 servizi che i 131 Comuni lucani potranno rendere più semplici da usare, accessibili e fruibili grazie ai 400 milioni di euro messi a disposizione dal Dipartimento per la trasformazione digitale nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Migliorare l’esperienza digitale dei cittadini e il loro rapporto con l’ente comunale quando ricercano informazioni, richiedono una prestazione o effettuano un adempimento – dichiara il deputato Luciano Cillis (M5S) – È questo l’obiettivo del bando che consente ai Comuni di ricevere un contributo economico, equiparato sulla popolazione residente e alle opzioni scelte, optando per l’adozione di modelli standard per siti e servizi, scegliendo tra interfacce studiare per essere coerenti, fruibili e accessibili per tutti i cittadini, predisposte dal progetto ‘Designers Italia’”.

Grazie al percorso all’interno di “PA digitale 2026”, è possibile aderire a due pacchetti: “cittadino informato” se si vuole aggiornare il proprio sito internet; “cittadino attivo” se si vuole usufruire anche dei flussi d’interfaccia relativi ai servizi. La scadenza delle candidature è prevista entro il prossimo 2 settembre. Con il progetto “Designers Italia”, i Comuni potranno usufruire delle risorse tecniche che verranno progressivamente aggiornate: kit e guide per definire la struttura dei contenuti, risorse per gestirne la migrazione, il codice per lo sviluppo e una serie di funzionalità trasversali, come prenotazione appuntamento, richiesta di assistenza, valutazione sito e servizi, e un’area per la segnalazione di disservizi. Non solo: le risorse sono pensate per permettere all’ente di riusare le singole componenti utili. Grazie a questi modelli, i Comuni avranno così gli elementi necessari per digitalizzare potenzialmente tutti i servizi digitali erogati al cittadino.

Al contempo, l’Agenzia per l’Italia Digitale, soggetto attuatore della misura del Pnrr incentrata sul miglioramento dell’accessibilità dei servizi digitali erogati al pubblico, ha inoltre firmato un accordo con l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche per effettuare un primo monitoraggio dell’accessibilità di circa 10mila siti web delle PA (per un totale di quasi 2 milioni di pagine web) entro la fine di giugno e per fornire gratuitamente alle amministrazioni un sistema finalizzato alla verifica automatica dell’accessibilità dei siti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.