Nel pomeriggio di ieri una delegazione delle candidate e dei candidati del Movimento 5 Stelle di Eboli, formata da Marianna Ingenito, Lucia Santimone e Federico Salerno, è stata ricevuta dal vicesindaco Vincenzo Consalvo, dall’assessore alle Politiche Sociali, Damiana Masiello e dall’assessore con delega alle Politiche Giovanili, Alessia Di Palma, presso il Municipio per discutere della proposta avanzata proprio dal Movimento 5 Stelle riguardo all’attivazione dei Progetti Utili alla Collettività destinati ai percettori del Reddito di Cittadinanza.

Si tratta di un pilastro fondamentale del Movimento che non aveva mai trovato seguito nell’Amministrazione precedente e che ora sembra, invece, essere accolto con grande entusiasmo e operatività. Abbiamo avviato una collaborazione con il vicesindaco Consalvo riguardo a questo importante tema – spiega Federico Salerno – E’ necessario che i percettori del Reddito di Cittadinanza abbiano questa grande opportunità: mettersi al servizio della città e, contestualmente, arricchire il proprio curriculum personale con esperienze specifiche. Ci sono due step fondamentali per avviare l’iter nel concreto: innanzitutto avviare una verifica per avere contezza di quanti cittadini usufruiscono del reddito di cittadinanza e, contestualmente, portare la proposta in Consiglio cosicchè la Giunta possa emanare la delibera di indirizzo. Anche nell’incontro che si è svolto ieri abbiamo trovato grande collaborazione da parte dell’Amministrazione che ha già avviato le verifiche del caso”.

L’acquisizione delle informazioni sui beneficiari che possono essere impiegati nei Puc potrebbe ultimarsi nel giro di un mese o poco più – dichiara la delegazione – I percettori del Reddito potranno contribuire, in una prima fase e come indicato dal nostro parlamentare Cosimo Adelizzi, che è anche vicepresidente del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, nella gestione della campagna vaccinale, acquisendo una importante funzione all’interno di un meccanismo che, siamo certi, ci porterà fuori dalla pandemia. Questo potrebbe essere il primo passo per un impiego sistematico dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza che andrebbero coinvolti anche per rispondere ad altre esigenze della città”.  

“Il reinserimento lavorativo dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza è un’esigenza non procrastinabile nell’ottica di una società civile che vuole garantire a tutti pari opportunità. Soprattutto, in questo modo, il sussidio troverà anche nella città di Eboli la sua ragion d’essere: poter lavorare, potersi rendere utili certamente è motivo di orgoglio per tutti i cittadini”.

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