Superamento del precariato e valorizzazione dell’esperienza professionale: è questa la richiesta che Biagio Tomasco, sindacalista della Uil Fpl provinciale, ha inviato al manager dell’Asl Salerno Alfonso Giordano, d’intesa ai colleghi della Fp Cgil salernitana.

“Vogliamo che venga applicata la circolare ministeriale riguardante gli indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato – dichiara Tomasco – la legge prevede la possibilità per le pubblica amministrazione di assumere a tempo indeterminato, nel triennio 2018/2020, personale non del ruolo dirigenziale che risulti in servizio, anche per un solo giorno, dopo il 28 agosto 2015, con contratto a tempo determinato presso l’amministrazione che deve procedere all’assunzione, che sia stato assunto a tempo determinato attingendo ad una graduatoria, a tempo determinato o indeterminato, riferita ad una procedura concorsuale-ordinaria, per esami e  titoli in relazione alle medesime attività svolta e che abbia maturato alle dipendenze della stessa amministrazione che procede all’assunzione, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni ed entro il 31 dicembre 2017”.

Biagio TomascoUn’occasione che, per la Uil Fpl, l’Asl deve cogliere al volo: “La circolare ministeriale – continua Tomasco – è applicabile al personale delle aziende del sistema sanitario nazionale e, considerata la copiosa casistica di personale precario a qualsiasi titolo esistito ed esistente nell’Asl Salerno, chiediamo la convocazione di un tavolo tecnico, dove in un confronto corretto e trasparente si possa arrivare a quegli adempimenti preliminari per la stabilizzazione del precariato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Bisogna ragionare in previsione delle figure professionali da assumere in un piano triennale di fabbisogno del personale con relativa copertura finanziaria”.

“Laddove non vi sia ancora un piano di fabbisogno – continua Tomascol’Asl può procedere alle assunzioni a partire dal 2018, tenendo conto dei limiti derivanti dalle risorse finanziarie a disposizione e delle figure professionali già presenti nella pianta organica. Inoltre, è necessaria la ricognizione del personale e infine, bisogna indire un concorso a tempo indeterminato con riserva dei posti. Così, fino alla conclusione delle procedure di stabilizzazione dei precari, bisogna evitare di instaurare ulteriori rapporti di lavoro flessibile”.

– Claudia Monaco –

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