L’Alta velocità è per lo sviluppo del nostro territorio un’occasione da sfruttare, da non perdere. Non è tollerabile che una tale opportunità, che andrebbe necessariamente colta e che dovrebbe unire tutti nell’individuazione delle migliori soluzioni, nell’interesse esclusivo della provincia, possa divenire terreno di scontro tra territori. Nè è ancor più plausibile che possa essere elemento di scontro tra bande contrapposte all’interno del Partito Democratico, già principale artefice della desertificazione del Sud della provincia di strutture che hanno contribuito all’impoverimento della zona (tribunale, carcere, Asl)“. Esordisce così il consigliere provinciale di Forza Italia, Roberto Celano, facendo riferimento al Consiglio provinciale svoltosi ieri in occasione del voto della mozione sull’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria.

Per Celano “va rivendicata innanzitutto la imprescindibilità di riconfermare nel percorso la fermata di Salerno, la cui stazione in pieno centro cittadino andrebbe, semmai, adeguata e migliorata. Va rivendicata la necessità di prevedere una nuova fermata a sud di Salerno, allo stato non presente nel nuovo piano embrionale di RFI, evidenziando che la nostra provincia è tra le più estese d’Italia. Va richiesta, come era anche nell’intenzione della mozione, la possibilità che le Istituzioni territoriali possano partecipare ai tavoli di confronto per incidere nel rinvenimento delle migliori soluzioni possibili per la nostra provincia, nell’intento di contemperare la funzione propria dell’Alta Velocità, che è quella di accorciare i tempi di percorrenza e le distanze, con le aspirazioni di crescita di zone che meritano di essere valorizzate e non più penalizzate“.

Intollerabile è, pertanto, l’atteggiamento miope di qualche aspirante Masaniello – prosegue – che, dimostrando evidentemente di non conoscere neppure bene le attuali intenzioni di RFI che tagliano totalmente la parte meridionale della provincia non prevedendo alcuna stazione di fermata, dimostra di anteporre il mero interesse elettorale a quello delle comunità governate, gettandola in caciara e dimostrando l’inadeguatezza del ruolo che ricopre. Chi ha ruolo nelle Istituzioni deve dimostrare senso di responsabilità ed evitare che la propaganda che fa leva sull’incoscienza della popolazione ancora non bene informata e che nel breve tempo può attrarre consensi a lungo andare possa trasformarsi in un boomerang devastante per il territorio. In tali circostanze, quando c’è di mezzo l’interesse di tutti è necessaria l’unità, la riflessione, la ricerca di soluzioni“.

L’alternativa all’unità, secondo il consigliere di Forza Italia, sarebbe la sconfitta di tutti,  di Salerno e della sua provincia. “Eppure la storia recente e le penalizzazioni subite a causa delle classi dirigenti locali (sempre della stessa parte politica!) dal Vallo di Diano e dal Cilento – conclude Celano – dovrebbero aver insegnato qualcosa anche ai meno attrezzati“.

– Chiara Di Miele –

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