
All’Istituto d’Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina, l’inclusione non è solo un obiettivo ma un percorso concreto. L’intero istituto si è mobilitato per dare vita a un progetto corale di Educazione Civica, finalizzato a contrastare il bullismo e promuovere la consapevolezza emotiva e sociale tra gli studenti.
Coordinato da un team di docenti attenti e appassionati, tra cui Giovanna Ferraro, Anna Di Somma, Stefania De Luca, Dina Merola, Giovanni Di Spirito, Maddalena Di Brizzi, Federica Oggero e Federica Patti, il progetto ha coinvolto alunni di più indirizzi e classi in una molteplicità di esperienze formative. Il percorso si è avviato con attività di ascolto e riflessione, tra cui la visione di video-testimonianze reali e la somministrazione di questionari anonimi per sondare la percezione del bullismo. Gli studenti hanno potuto esprimere liberamente le proprie emozioni e vissuti, dando avvio a momenti di confronto aperto e partecipato. Particolarmente efficace è stata la metodologia del role-playing, sperimentata in diversi scenari educativi progettati dai docenti Dina Merola e Giovanni Di Spirito. Gli alunni si sono calati in ruoli narrativi per affrontare tematiche delicate come la disabilità, i pregiudizi, le dinamiche di gruppo e la giustizia sociale.
Lo scenario “Il Processo a Porte Chiuse” e quello de “La Classe Multietnica” hanno permesso di vivere in prima persona situazioni di esclusione e accoglienza, favorendo lo sviluppo dell’empatia. Il confronto è proseguito anche a livello verbale e scritto, attraverso attività di debate, brainstorming e circle time. Le parole chiave emerse, rispetto, legalità, umanità, fratellanza, cambiamento, sono state rielaborate dagli studenti in attività grafiche e creative, come la costruzione di un albero simbolico con post-it colorati, curata dalle docenti di sostegno Maddalena Di Brizzi, Federica Oggero e Michela Patti.
Parallelamente, sono stati condotti approfondimenti quantitativi e qualitativi mediante questionari online, ideati da Stefania De Luca e somministrati a decine di studenti di indirizzi differenti. Le risposte hanno rivelato un’ampia partecipazione e una profonda evoluzione nella sensibilità sul tema del bullismo, confermando il valore formativo del progetto.
Il percorso si è concluso con un evento aperto alla comunità, dove studenti, famiglie e cittadini hanno potuto assistere alla presentazione degli scenari interpretati, dei materiali prodotti e delle testimonianze raccolte durante le attività. L’iniziativa ha consolidato il messaggio dell’Istituto: la scuola non è solo luogo di istruzione tecnica ma anche presidio di umanità, ascolto e cittadinanza attiva.
Con questo progetto, il “Cicerone” si conferma spazio educativo generativo, dove l’inclusione diventa esperienza vissuta, condivisa e replicabile.



