Al Centro Trasfusionale dell’ospedale “Curto” di Polla i donatori di sangue, anche durante il periodo legato al Covid-19, non si sono tirati indietro ed hanno contribuito a regalare una speranza a chi soffre registrando numeri importanti.

A raccontarlo è la dottoressa Elisa Focarile, responsabile del Centro, che ha sottolineato come il presidio pollese sia in controtendenza rispetto alla situazione nazionale che vede una diminuzione dell’afflusso dei donatori.

In questo anno difficile, quindi, il Centro pollese è riuscito a garantire un aumento del numero di sacche di sangue attraverso un piccolo gesto.

“Posso dire che abbiamo avuto una bella risposta – ci racconta la dottoressa Focarile – spesso abbiamo registrato anche 15 donatori in un giorno. Stiamo facendo un grande lavoro. La risposta arriva anche durante la settimana e non solo in seno alle iniziative appositamente organizzate. Va aggiunto che il gruppo ‘Fratres’ spesso ci supporta e aiuta”.

Risultati ottimali che purtroppo, però, non possono nascondere anche delle difficoltà: “Ormai facciamo i conti, da oltre un anno, con la carenza di personale – spiega la responsabile – tra noi si contano solo due medici, eravamo in sette. Tuttavia stiamo continuando a portare avanti la stessa mole di lavoro: mattina, pomeriggio e notte. Spesso siamo supportati da una biologa ma non possiamo continuare così. Da parte nostra c’è grande sacrificio perché vogliamo veder crescere questa importante realtà ma non è una situazione sostenibile”.

Oltre alla normale attività del Centro, inoltre, si continua a sensibilizzare sul tema delle donazioni: “Il sangue non si produce, spesso nei reparti sensibilizziamo i pazienti. Se non si dona non si possono aiutare quelle persone che fanno i conti con una emergenza o che presentano patologie onco-ematologiche”.

Una risposta positiva è giunta dal Vallo di Diano che, nel suo piccolo, offre così il suo supporto. A farlo sono soprattutto i più giovani: la fascia di età che registra più affluenza è quella compresa tra i 20 e i 30 anni.

“Inizialmente c’era un poco di paura legata alla pandemia – spiega la dottoressa – ma abbiamo agito sempre rispettando il distanziamento e applicando il protocollo previsto. In questo modo siamo riusciti a tranquillizzare i nostri donatori. Si è davvero registrata una nuova consapevolezza tra molti cittadini”.

Al Centro Trasfusionale di Polla si può donare il sangue dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30. “Per ora – ci racconta ancora la dottoressa Focarile il sabato non è possibile. Attendiamo i rinforzi a livello sanitario”.

Donatore può essere chiunque: uomo o donna, di età compresa tra i 18 e i 65 anni in condizioni di buona salute e con un peso superiore ai 50 chilogrammi.

“Ci sono persone che hanno necessità di più sacche di sangue – l’appello della dottoressa Focarile – è un piccolo gesto d’amore che può essere di grande aiuto”. Aiutare il prossimo attraverso un gesto semplice: un appello che giunge nel weekend dedicato agli innamorati. Non solo fiori e cioccolatini, quindi, ma anche un momento di riflessione importante su questo gesto d’amore gratuito per aiutare chi sta attraversando un momento di grande sofferenza.

– Claudia Monaco –

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