Sono state condotte e portate a termine importanti operazioni di bonifica da animali vaganti e suppellettili posti in modo vandalico sul sito archeologico di Colle Civita, insediamento di fabbricati afferenti al vecchio paese di Ottati, risalente all’VIII secolo.

Tale complesso, di ovvio e notevole interesse storico-culturale, da decenni, unitamente alle aree di pertinenza, era occupato abusivamente da animali vaganti, oltre che da recinzioni, ovviamente non autorizzate, costituenti pericolo per la pubblica e privata incolumità. Ciò non permetteva l’accesso alle aree, precludendo ogni forma di turismo ed escursionismo a esperti e appassionati, in particolar modo percorrendo l’anello di Colle Civita, sentiero ripristinato nei mesi scorsi, e il sentiero tracciato dal Club Alpino Italiano.

L’iniziativa, avviata nel settembre 2019 e concretizzatasi a step da maggio a novembre mediante il sequestro di circa 100 bovini, è stata intrapresa dal Comune di Ottati, guidato dal sindaco Elio Guadagno, insieme al Comune di Castelcivita e al sindaco Antonio Forziati, alla Prefettura di Salerno, alla Regione Campania – Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria, al Dipartimento Regionale di Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria (Cresan), all’ASL Salerno Servizio Veterinario, ai Carabinieri “Parco” della Stazione di Ottati, diretti dal Brigadiere Franco Cinnadaio, ed ai Carabinieri della Stazione di Sant’Angelo a Fasanella, diretti dal Maresciallo Francesco Salerno.

Una parte dei bovini è stata macellata e donata al Banco Alimentare a scopi caritatevoli, previa profilassi sanitaria, mentre gli altri sono stati venduti mediante regolare bando di gara indetto dalla Regione Campania, in un raggio chilometrico di almeno 50 km da Ottati.

L’Amministrazione Comunale in carica, – spiega il sindaco Guadagno – dal primo giorno di lavoro, ha sempre avuto un intento franco e determinato nel contrastare il degrado che da anni insisteva in quell’area, intraprendendo un rapporto istituzionale con i soggetti indicati per il risultato oggi avuto. Erano divenuti intollerabili gli immorali atteggiamenti di talune persone che hanno distrutto le strutture presenti e finanziate per centinaia di migliaia di euro dalla Regione Campania solo qualche anno fa. Il silenzio e il mancato intervento delle istituzioni, negli anni, non hanno fatto altro che incancrenire il problema, dando linfa a siffatte situazioni. Adesso, bonificata l’area dallo scempio, è nostra intenzione recuperare, valorizzare e promuovere l’area di Colle Civita, a salvaguardia della nostra storia. È da lì che veniamo!“.

– Chiara Di Miele –

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