È una comunità che si sente abbandonata, dalla politica e dalle istituzioni, quella di Auletta. Una comunità che da ben due anni è alle prese con l’incresciosa situazione che il grave smottamento che ha interessato la SS 19, al kilometro 46, sta provocando ai cittadini e all’economia del territorio.

Per tenere alta l’attenzione su una questione che, a causa di un continuo rimpallo di responsabilità tra Anas e Regione Campania, non accenna a risolversi l’amministrazione comunale ha organizzato ieri una marcia lungo il tratto interessato. Le ricadute che la frana ha generato riguardano inevitabilmente non solo la viabilità (l’arteria è chiusa al traffico da 24 mesi), ma anche il benessere economico di un territorio che vive di agricoltura e di turismo. L’intero indotto turistico delle vicine Grotte dell’Angelo di Pertosa ed Auletta, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, risulta, ad esempio, fortemente penalizzato.

“L’Anas ha il dovere di intervenire”: tuonano i consiglieri regionali Maria Ricchiuti e Francesco Emilio Borrelli, presenti all’incontro, insieme ai primi cittadini di Auletta, Pertosa, Polla, Atena Lucana, Caggiano, Palomonte,  e Sicignano. Scettici i cittadini, stanchi di promesse non mantenute,  vere e proprie vittime del disagio dell’isolamento causato dalla frana.

Intanto, qualcosa pare muoversi. È previsto, difatti, per questa settimana un tavolo tecnico in Regione, alla presenza del consigliere Luca Cascone, Presidente della IV Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti.

– Annachiara Di Flora –




 

 

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