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Accogliere rifugiati e titolari di protezione sussidiaria e umanitaria in famiglia? Adesso è possibile anche in Basilicata, grazie alla rete di “Refugees Welcome Italia” (RWI), una associazione che promuove l’accoglienza.

Il funzionamento del progetto è molto semplice. Tutte le persone o famiglie, pensionati, single e studenti che dispongono di una camera possono metterla a disposizione di un rifugiato, registrandosi al sito www.refugees-welcome.it. Sul sito si iscrivono anche i rifugiati che hanno bisogno di ospitalità. Una sorta di incrocio dei dati. Sono poi i gruppi locali dell’associazione ad occuparsi di individuare l’abbinamento migliore per ospitato ed ospitante.

Il gruppo lucano – ha sottolineato la responsabile Paola Andrisaniè nato per supportare e aggregare quanti vorranno iscriversi al nostro progetto. E’ un momento storico e tante sono le persone che sentono l’esigenza di fare qualcosa di concreto. L’accoglienza in famiglia, ad esempio, può essere una risposta a questo bisogno“.

In Basilicata sono tanti i rifugiati, appena maggiorenni, arrivati da minori non accompagnati, che hanno bisogno di accoglienza. “Molti di loro – ha concluso Andrisani – hanno ottenuto la protezione umanitaria e non possono più accedere agli Sprar, a causa del decreto immigrazione. Il rischio è che finiscano per strada“.

In Basilicata sono già diverse le famiglie che hanno aderito alla rete e messo a disposizione una camera per accogliere un rifugiato, grazie all’iniziativa della Onlus che fa parte di un network europeo nato in Germania cinque anni fa e poi diffusosi in altri 14 paesi del mondo. Si possono richiedere info anche via mail all’indirizzo basilicata@refugees-welcome.it.

– Claudio Buono –

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