Sono ripartiti a Sant’Arsenio tutti i cantieri pubblici in essere agli inizi di marzo. Dopo la chiusura forzata dovuta alla quarantena necessaria a contrastare la pandemia da Covid-19, i tecnici e le maestranze hanno ripreso la loro quotidiana opera in diversi punti del paese.

Merito dell’Amministrazione comunale che, capeggiata dal sindaco Donato Pica, ha mantenuto un filo rosso con tutti i tecnici e le imprese operanti su territorio concordando la ripartenza dei lavori appena fosse consentito.

Da lunedì 4 maggio sono dunque ripartiti i cantieri per la posa in opera della Fibra Ottica su tutto il territorio comunale, la riedificazione della palestra di via Florenzano, della struttura sanitaria per anziani, lungodegenti ed accoglienza di giovani migranti in località San Vito, della Scuola media nell’ala sud dell’ex Ragioneria, dell’ospedale SS. Annunziata.

Nota di interesse rivestono i lavori della struttura in località San Vito perché a inizio marzo, quando l’emergenza aveva imposto l’alt, il cantiere era stato appena inaugurato e subito bloccato. Il valore dei lavori supera i 500mila euro.

Ci siamo subito posti il problema di realizzare una serie di interventi per favorire la piena funzionalità della struttura di San Vito – spiega il sindaco Pica – e attraverso questo primo finanziamento ci avviamo verso la realizzazione del Polo Multifunzionale con più specialità che servirà ad un’utenza ampia. Con questi fondi verrà adeguata la parte superiore dell’immobile che diventerà una struttura tutelare per anziani non autosufficienti e sarà gestita dal Comune e dall’ex Piano di Zona. Al piano terra rimane la casa albergo per anziani che già è in funzione con circa 20 ospiti, mentre dall’altro lato rimane in funzione la residenza assistenziale per ex disabili psichici di età avanzata, gestita dall’Asl di Salerno. Nell’altra porzione della struttura, invece, il Comune ha richiesto all’Asl l’istituzione di 20 posti come residenza sanitaria assistenziale ad alta specializzazione per disabili di qualsiasi età e il piano seminterrato sarà rimesso in piena efficienza per ospitare il Centro diurno psichiatrico e l’ambulatorio specialistico a disposizione delle fasce deboli, compresi i migranti, che rientra nel progetto Teseo finanziato dal Ministero dell’Interno“.

– Chiara Di Miele –

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