Si è svolta questa mattina presso il Mondadori Bookstore di Sala Consilina la cerimonia di premiazione della II edizione del Premio in memoria di Luigi Morello, compianto Capo Reparto dei Vigili del Fuoco del locale Distaccamento venuto a mancare a marzo dello scorso anno dopo aver contratto il Covid-19.

Il Premio è organizzato dal Rotaract Club Sala Consilina – Vallo di Diano ed hanno partecipato gli alunni delle classi III, IV e V delle Scuole Secondarie di II grado degli Istituti dell’area di competenza del sodalizio. Ai ragazzi è stato chiesto di riflettere sui temi cari a Morello e specialmente su quello riguardante la sicurezza stradale e di produrre un elaborato dal titolo “Sulla tua Strada” in modo da sensibilizzare gli altri su una tematica molto importante.

I saluti iniziali sono stati affidati al presidente del Rotaract Salvatore Addesso e al primo cittadino di Sala Consilina Francesco Cavallone, che non ha mancato di ricordare l’enorme lavoro svolto dai caschi rossi a sostegno della comunità mettendo anche a repentaglio la propria vita e la bontà e gli insegnamenti del Comandante Morello.

È stata una giornata emozionante al culmine di un percorso che abbiamo iniziato l’anno scorso e che abbiamo portato avanti quest’anno con la seconda edizione – dichiara il presidente Addesso  -. Quest’anno abbiamo deciso di adottare come tema ‘Sulla tua Strada’ perché Luigi era solito insegnare a noi giovani come comportarci sulla strada e ci ricordava che è un luogo pericoloso. In giro per le scuole cercava di raccontare le sue esperienze. Da qui l’idea di essere noi a trasmettere i suoi principi. Quest’anno abbiamo deciso di reinventarci ed estendere l’iniziativa non solo ad un tema ma i ragazzi hanno avuto anche la possibilità di produrre elaborati video“.

Presenti la moglie Enza, le figlie Tina e Francesca e il fratello nonché collega Alessandro che si è congratulato con gli organizzatori e ha ricordato come a Luigi fosse cara questa tematica e l’impegno profuso per sensibilizzare gli alunni. Sono intervenuti il dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone” Antonella Vairo e la professoressa Calicchio che ha fatto parte della commissione che ha decretato i vincitori.

La figura del Comandante Morello – commenta il dirigente – rimarrà per sempre nei nostri ricordi e nei nostri cuori perché ha partecipato a tutte le attività di informazione che abbiamo fatto e a questa opera di prevenzione che la scuola deve fare. Bisogna dare ai giovani dei valori e l’insegnamento a rispettare le regole“.

Commoventi le parole della figlia Francesca che ha sottolineato: “Il nome di questo premio non è stato scelto a caso ma volevamo fosse un modo per proseguire gli insegnamenti che ci ha lasciato papà. ‘Sulla tua Strada’ ha un doppio valore: quello che volete dargli voi immaginando ciò che volete trovare sulla vostra strada e quello che invece volete seguire osservando i suoi insegnamenti. Non fate in modo che i Vigili del Fuoco arrivino sul posto dell’incidente, perché se arrivano vuol dire che è troppo tardi. Non fate piangere le vostre famiglie e non rovinate la vostra vita perché, come avete scritto, siete consapevoli che la vita è una e ci sono tante cose belle da vivere. Non è giusto che per uno scherzo voi dobbiate sprecarla. Vi chiedo di credere in quello che avete scritto, metterlo in atto e sensibilizzare i coetanei“.

Per la categoria video hanno vinto i ragazzi della III A e V A dell’IPSASR– Agrario, mentre i temi scelti sono stati quelli di Chiara Petroccelli della V C del Liceo Classico e di Federica Biagia Rosciano della V B. A loro è stato consegnato un buono dal valore di 150 euro da spendere nella libreria. I due temi vincitori sono stati anche letti ai presenti e tutti gli altri ragazzi hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e una piccola agenda.

Le conclusioni sono state affidate al consigliere Rotaract Vicenzo Grassia che ha ricordato un evento in particolare, il racconto del Comandante su un incidente: “Ricordo particolarmente bene la descrizione del telefonino che ha trovato per terra sul luogo dell’incidente di una ragazza della nostra età. Di quel telefonino che suonava con la scritta sopra ‘papà’. Quel momento in cui ci ha descritto la sensazione e ogni volta ricordo le sue parole, la difficoltà di dover rispondere a quel telefono e dare la notizia che nessuno avrebbe voluto dare“.

 

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