
E’ stato un momento storico quello vissuto stamattina a Monte San Giacomo dove è stata inaugurata la Bottega della Comunità, una delle tante disseminate nelle aree interne. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza, tra gli altri, della sindaca Angela D’Alto, del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, del Direttore Generale dell’Asl Salerno Gennaro Sosto, del Vescovo della Diocesi Teggiano-Policastro, Monsignor Antonio De Luca, circondati dalla pletora di sindaci e di amministratori del Vallo di Diano. Presenti anche il Consigliere provinciale e sindaco di Polla Massimo Loviso, il Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Vittorio Esposito e il Presidente del Consorzio di Bonifica Beniamino Curcio.
Il modello di Bottega della Comunità è nato da un’intuizione dell’ingegnere Sosto che ha inteso sollevare gli ospedali dalla congestione e dall’affluenza di pazienti che giungono al Pronto soccorso con codici bianchi o verdi, casi che potranno essere presi in carico dalle strutture di prossimità dotate di alta tecnologia e di personale medico e infermieristico. Lo stesso Presidente Fico stamattina ha sperimentato l’innovazione degli screening che la Bottega di Monte San Giacomo è in grado di offrire: attraverso la lettura dei capillari, un monitor ha definito lo status clinico del Presidente dal punto di vista metabolico, cardiaco e vascolare. Qualora fossero risultate anomalie, sarebbe stato avviato il percorso di presa in carico del paziente. Una tecnologia all’avanguardia che accorcia i tempi di diagnosi e garantisce prevenzione.
“Quello vissuto oggi è un momento di svolta per Monte San Giacomo perché da oggi è dotato di un servizio che impatta sulla vita delle persone – ha affermato Angela D’Alto -. La nostra comunità si rafforza di un diritto fondamentale sancito anche dalla Costituzione: il diritto alla salute. La Bottega è un servizio territoriale, a misura del cittadino. Nella sede della Comunità Montana iniziammo a ragionare sulla possibilità che qualche Bottega fosse anche nelle aree interne, popolate in totale da 13 milioni di persone. Mi preme sottolineare che i paesi non sono un baluardo di una resistenza romantica e nostalgica, da incorniciare con una foto su Instagram per un senso di apparenza più che di appartenenza. La vita nei paesi non può essere solitudine, ma comunità, servizi che funzionano. Un riequilibrio delle proporzioni della popolazione che abita le città si può raggiungere creando le possibilità, quindi garantendo i diritti. La Regione e l’ASL ci hanno dato un’occasione con la Bottega, ora il compito resta in carico a tutti i cittadini, agli operatori, all’amministrazione”.
Rivolgendosi al Presidente Fico, la sindaca ha affermato che “da questo punto di vista le affidiamo il nostro territorio, che è la storia di uomini e donne che va custodito senza ipocrisie, ma con politiche lungimiranti che consentano di fare rete tra comuni e comunità. Un ringraziamento anche alla Giunta De Luca che ci ha offerto diverse possibilità”.
Provenendo dalla Pigna Secca di Napoli, il Vescovo De Luca ha rimarcato la qualità della vita che offrono le aree interne come il Vallo di Diano, dove lo spazio abitativo per cittadino è pari a 1 km quadrato. “Credere che le aree interne possano scomparire è oltraggioso: esse infatti sono le nostre radici, l’orgoglio di una Nazione a cui hanno portato laboriosità – ha affermato Monsignor De Luca –. Una riflessione anche sul tetto degli immigrati nelle scuole: le scuole delle aree interne chiuderebbero senza i bimbi provenienti da altri Paesi. La scuola è una palestra di vita, non una questione ideologica. Come Chiesa siamo in cammino affinché le aree interne possano sopravvivere a delle tempeste scatenate da chi pretende di dire l’ultima parola anche se non è mai stato qui. Grazie agli amministratori, eroici e capaci di dare risposte tempestive. I nostri sindaci sono vicini alle comunità e praticano l’ascolto trovando spesso risposte alle domande poste”.
A definire il senso della Bottega della Comunità è stato il Direttore Sosto, il quale ha offerto esempi concreti per far comprendere l’utilità di un servizio di prossimità sanitaria. In queste strutture, ad esempio, si potranno fare il rinnovo del piano terapeutico, prelievi ecc…
“Il termine Bottega vuole evidenziare la sartorialità del servizio, su misura delle comunità e che si basa sulla prevenzione – ha chiarito -. Si tratta di sanità diffusa, di prossimità, possibile grazie alla tecnologia che ci consente di seguire i pazienti a distanza. Purtroppo riscontriamo grande fatica a trovare professionisti sul territorio, tuttavia cerchiamo di assorbire più persone in ospedale e a turno gli specialisti andranno negli ambulatori territoriali. Stiamo provando a rivedere il modello di sanità che non può essere quello del ’92. Nel Presidente Fico ho trovato un bacino di ascolto per mettere a sistema anche le università”.
Diversi i rappresentanti dell’Asl Salerno tra cui il Direttore Sanitario del “Luigi Curto” di Polla, Luigi Mandia. A conferma della bontà dell’iniziativa di una sanità vicina alla popolazione sono stati presenti all’inaugurazione della Bottega della Comunità il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Cono Federico e il Responsabile dell’Area Executive Antonio Mastrandrea. Ha presidiato all’incontro anche il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina Veronica Pastori.
Il Presidente Fico ha confermato la volontà di sostenere lo sviluppo dei servizi nelle aree interne affinché i giovani possano restare e qualche cittadino possa sceglierle per viverci. “Sono residente a Napoli e lì vivo, ma sono stato eletto da tutta la regione quindi mi impegno per l’intero territorio campano – ha tenuto a precisare il Presidente -. Noi facciamo politica per combattere le ingiustizie, non per favorire un territorio a scapito di un altro. Il nostro obiettivo è offrire la possibilità di costruire la propria vita dove si è nati, in un Sud meraviglioso. Che tipo di economia vogliamo sviluppare? Quella di oggi è già una risposta. Non possiamo accettare le pretese del Governo nazionale che spinge per l’Autonomia differenziata fino ad arrivare a pagare di più i medici nelle regioni del Nord. La nostra regione si poggia anche sull’identità culturale delle aree interne. Iniziamo un processo di ripopolamento di queste zone garantendo molti più servizi di prossimità, come la Bottega. La medicina più è vicina al nucleo familiare, più funziona garantendo anche risparmio di risorse. Gli ospedali così curano i malati acuti e i Pronto soccorsi saranno meno congestionati. Il diritto alla salute è qualcosa a cui non dobbiamo abdicare. A livello nazionale il sistema sanitario rischia di andare al collasso, perciò chiediamo aumento del fondo sanitario nazionale. Abbiamo bisogno di sistemi nuovi, corsi autonomi di medicina, come abbiamo fatto nel Sannio. Per favorire lo spostamento nelle aree interne abbiamo in cantiere la realizzazione della rete metropolitana intermodale regionale perché i diritti non si hanno a seconda di dove si nasce, ma devono essere garantiti in pari misura ovunque nel Paese e noi in Campania stiamo cercando di realizzare questa idea”.
A conclusione della mattinata a Monte San Giacomo, il Presidente della Campania si è recato con il Presidente del Consorzio di Bonifica Beniamino Curcio in località Cappuccini a Silla di Sassano per una visita dei lavori finanziati dalla Regione, parlando della criticità del fiume Tanagro e delle opere di bonifica che si stanno mettendo in atto col Consorzio. Il Presidente Curcio ha consegnato al Presidente Fico una proposta progettuale che prevede una pista ciclabile a partire da Silla fino a Pertosa e il recupero dell'”area umida delle cicogne”.



