
La notizia più ricercata del momento per gli automobilisti italiani è sicuramente l’“abolizione del bollo auto”. La notizia, però, va spiegata correttamente, da operatori del settore da decenni, proviamo a farlo nel modo più semplice possibile.
Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 ha introdotto un’esenzione limitata al 2027, destinata alle persone fisiche e applicabile a un solo veicolo regolarmente assicurato.
Quindi quali autovetture rientrano:
- alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra alimentazione;
- con potenza non superiore a 80 kW, pari a circa 109 cavalli;
- regolarmente assicurate.
Possono rientrare anche alcune vetture ibride, GPL o metano, purché rispettino le condizioni stabilite. Non sono previsti limiti di reddito o requisiti ISEE e non è necessario acquistare un veicolo nuovo.
Il dato da controllare è la potenza in kilowatt, normalmente indicata alla voce P.2 del Documento Unico o della carta di circolazione.
Cosa succede se si possiedono più auto?
L’esenzione vale per un solo veicolo per ogni persona. Se lo stesso contribuente possiede più autovetture con potenza fino a 80 kW, non potrà scegliere quella sulla quale risparmiare di più: il beneficio sarà applicato all’auto meno potente. In caso di pari potenza, sarà agevolata quella con il bollo di importo inferiore.
Il limite riguarda la singola persona e non la famiglia. Se, per esempio, marito e moglie risultano ciascuno tenuto al pagamento del bollo per una diversa auto agevolabile, entrambi potranno beneficiare dell’esenzione.
Sono compresi anche moto e ciclomotori
La misura può riguardare anche motocicli e ciclomotori a benzina, ma soltanto quando la persona non risulta tenuta al pagamento del bollo per un’autovettura fino a 80 kW. Anche in questo caso il beneficio è limitato a un solo mezzo.
Quali pagamenti saranno esentati
Non conta semplicemente il fatto che il bollo copra alcuni mesi del 2027. L’esenzione riguarda i versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Un bollo dovuto nel 2026 dovrà quindi essere pagato, anche se la sua validità si estende all’anno successivo. Allo stesso modo, rinviare al 2027 un pagamento già scaduto non permette di ottenere il beneficio.
L’esenzione sarà automatica?
Su questo punto è ancora necessario attendere. Il decreto stabilisce i requisiti, ma non indica una procedura di richiesta, un modulo nazionale o le modalità con cui saranno controllati automaticamente i dati del veicolo e dell’assicurazione. Serviranno quindi indicazioni operative da parte delle amministrazioni competenti.
Inoltre, trattandosi di un decreto-legge, il provvedimento dovrà essere convertito dal Parlamento entro sessanta giorni e potrà ancora subire modifiche.
Dunque, parlare di soppressione del bollo è ancora prematuro. La formulazione più corretta è: per il 2027 è stata prevista un’esenzione su un solo veicolo, riservata alle persone fisiche e subordinata a precise condizioni.
Una misura certamente importante, ma da conoscere bene per evitare di confondere un beneficio temporaneo con la cancellazione definitiva della tassa automobilistica.
Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi all’Agenzia Ricciardone Srl di Sala Consilina presso la sede in via Santa Maria della Misericordia o scrivere ad agenziaricciardonesrl@gmail.com


