
Sono trascorsi oltre cento giorni da quando Nicola Pellegrino è stato eletto Sindaco del Comune di Sassano con la sua lista civica “Noi per Sassano”. Insediatosi lo scorso 11 giugno, da quel giorno il noto avvocato ha preso in mano le redini e le sorti del “paese delle orchidee” non risparmiandosi e mostrando da subito vicinanza e interesse alle istanze presentate dalla comunità.
Più di tre mesi a lavoro per il paese, settimane intense di cui si può già tracciare un piccolo bilancio. Attenzione alle infrastrutture, alle politiche sociali, in particolare ai giovani e allo sport, sono le principali direttrici su cui si sta muovendo la nuova Amministrazione sassanese.
In occasione del superamento dei primi cento giorni alla guida del Comune abbiamo intervistato il primo cittadino per cogliere gli obiettivi in vista dei prossimi mesi, ma soprattutto per registrare le prime azioni messe in campo.
- Sindaco, superata l’emozione della vittoria e il brillante superamento del quorum, qual è stata la prima sorpresa che ha trovato varcando la porta del Municipio?
La prima sorpresa è stata comprendere fino in fondo quanto sia complessa la macchina amministrativa e quante questioni, anche piccole ma urgenti, richiedano ogni giorno attenzione e decisioni tempestive. Amministrare significa confrontarsi con procedure, risorse limitate e problemi stratificati nel tempo. Ho trovato, però, anche dipendenti disponibili e una comunità che desidera partecipare attivamente alla ripartenza di Sassano. La fiducia ricevuta impone presenza, ascolto e concretezza.
- In questi primi cento giorni quali punti del programma elettorale siete riusciti a tradurre in atti concreti o nell’avvio di interventi immediati?
Abbiamo lavorato contemporaneamente sulla cura del territorio, sui servizi e sulla vitalità della comunità. Sono stati riqualificati il verde e diversi spazi pubblici in tutte le aree del paese, sono state affrontate alcune criticità della viabilità e sono stati effettuati interventi negli edifici scolastici, con opere murarie, pitturazione e sostituzione delle porte. Abbiamo inoltre avviato interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nell’Aula Consiliare e nella Scuola Media. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani: abbiamo restituito loro spazi sportivi e luoghi di aggregazione, riaprendo e sistemando i campetti di via Diaz e promuovendo iniziative dedicate allo sport e all’inclusione. Anche la cura della Villa Comunale di Silla, del lungofiume e delle aree gioco è andata in questa direzione. Sul piano culturale e sociale abbiamo promosso appuntamenti di rilievo, come la Benemerenza “Paolo Borsellino”, con la partecipazione del Procuratore Paolo Guido e la presentazione del libro di Monica Oriente, la serata “Protagoniste”, il Festival dello Sport Inclusivo e il concerto nella Villa Comunale. Eventi che hanno visto la presenza di personalità di rilievo regionale e nazionale, tra cui assessori regionali, direttori sanitari, Ornella Muti, Sebastiano Somma e Stefano Tacconi. Non si è trattato soltanto di organizzare manifestazioni, ma di riportare le persone nelle piazze, nei parchi e negli impianti, rafforzando il senso di comunità e restituendo centralità a Sassano.
- Guardando alle priorità infrastrutturali del paese, su cosa in particolare la Giunta ha concentrato l’attenzione in questa fase di avvio?
Abbiamo concentrato l’attenzione soprattutto sull’edilizia scolastica, sulla sicurezza del territorio e sulla riqualificazione degli spazi pubblici. Tra le priorità vi sono il nuovo Polo Scolastico di Varco Notar Ercole, l’adeguamento sismico del Palazzo comunale, gli impianti sportivi, il centro storico, il cimitero e il miglioramento della pubblica illuminazione. Abbiamo confermato la sezione della Scuola dell’Infanzia a Silla e avviato il percorso per realizzare nella stessa struttura il Polo Nido Unico. Stiamo lavorando affinché ogni intervento, anche quello più immediato, rientri in una programmazione più ampia, capace di intercettare finanziamenti e trasformarli in opere concrete e durature.
- Quali interlocuzioni avete avviato con gli enti sovracomunali per promuovere gli interessi di Sassano?
Abbiamo instaurato un dialogo costante con gli enti sovracomunali. Con la Provincia abbiamo sollecitato la definizione dei lavori relativi al Ponte di Caiazzano e richiesto maggiore attenzione alla sicurezza delle arterie provinciali, dalla manutenzione del verde alla possibilità di concordare strumenti idonei a rallentare la velocità nei tratti più pericolosi. Con l’ACER abbiamo effettuato sopralluoghi e avviato un confronto per la sistemazione degli edifici di edilizia popolare. Con la Regione Campania stiamo seguendo le nuove opportunità di finanziamento alle quali il Comune può partecipare. Sono inoltre in corso interlocuzioni con la Prefettura per il progetto riguardante la videosorveglianza, con la Comunità Montana, il Parco Nazionale e altri organismi competenti sui temi della sicurezza, della tutela ambientale e della valorizzazione del territorio. Un Comune delle aree interne non può restare isolato: deve essere presente e autorevole in tutte le sedi nelle quali si decidono risorse e interventi.
- Se dovesse scegliere un solo aggettivo per descrivere questi primi mesi da Sindaco, quale sarebbe e perché?
Direi intensi. Sono stati mesi di ascolto, sopralluoghi, incontri, iniziative e decisioni quotidiane. Abbiamo affrontato molte questioni, alcune ferme da tempo, cercando di dare risposte immediate senza rinunciare a programmare il futuro. Sappiamo che cento giorni non bastano per cambiare un paese, ma possono indicare chiaramente un metodo e una direzione: presenza costante, dialogo con i cittadini e lavoro concreto. Il percorso è appena iniziato, ma la volontà è quella di rendere Sassano più curata, sicura, viva e capace di offrire nuove opportunità.

