
Una storia a lieto fine che restituisce dignità e speranza, nata dal cuore delle istituzioni locali e dalla sensibilità della comunità . Da oltre un mese Vincenzo, 57enne originario di Napoli con un passato difficile e segnato dai postumi di una grave trombosi, viveva per strada a Eboli. Costretto a dormire sulle panchine e a trascinarsi a fatica sotto il caldo torrido di questi giorni, l’uomo era rimasto intrappolato in un incubo burocratico: pur percependo una pensione d’invalidità , lo smarrimento dei documenti gli impediva qualunque prelievo allo sportello postale, riducendolo all’elemosina e agli stenti.
A cambiare il destino di Vincenzo è stata la risposta tempestiva e profondamente umana delle istituzioni cittadine. Raccolte le numerose segnalazioni dei residenti, preoccupati per la sua salute compromessa dalle alte temperature, la Polizia Municipale si è immediatamente attivata, lavorando in stretta sinergia con l’Ufficio Anagrafe, guidato dal funzionario Damiano Bruno.
Agenti e dipendenti comunali hanno unito le forze, promuovendo una colletta spontanea per coprire i costi di rilascio della nuova Carta d’Identità Elettronica. Un gesto concreto di straordinaria empatia che ha abbattuto ogni barriera burocratica: con il documento finalmente tra le mani, Vincenzo potrà accedere ai propri risparmi, porre fine al suo calvario in strada e realizzare il suo desiderio più grande: affittare un piccolo monolocale per ricominciare a vivere con dignità .
Una pagina di autentico senso civico e vicinanza al cittadino, in cui la Polizia Municipale e l’Ufficio Anagrafe di Eboli hanno dimostrato come l’efficienza della pubblica amministrazione possa e debba avere un volto umano


