
Successo fino all’ultimo atto per la 31ª edizione della festa medievale “Alla Tavola della Principessa Costanza”.
Anche la serata conclusiva del 13 agosto ha richiamato a Teggiano migliaia di visitatori, facendo calare il sipario su tre intense giornate durante le quali il centro storico della Città d’Arte del Vallo di Diano è tornato a trasformarsi nella Diano del 1480.
Tre giornate di cortei, spettacoli, taverne, ricostruzioni storiche, musica, antichi mestieri e cultura, vissute con una straordinaria partecipazione del pubblico. Una vera e propria macchina del tempo, resa possibile dal grande lavoro organizzativo della Pro Loco Teggiano, dei volontari, dei figuranti e delle tante realtà coinvolte nella manifestazione. Tanti sono stati i momenti spettacolari che hanno caratterizzato l’edizione 2026, ma ce n’è uno che, ancora una volta, si è confermato il momento clou delle tre giornate: l’Assalto al Castello.
A dimostrarlo è soprattutto il gradimento del pubblico. Se non tutti, infatti, riescono a raggiungere Teggiano in tempo per assistere alla partenza del Grande Corteo Storico delle 18:30, con il trascorrere delle ore il centro storico continua progressivamente a riempirsi grazie anche al servizio navette. E dopo aver attraversato le taverne, assistito agli spettacoli e percorso vicoli e piazze della Diano del 1480, la grande maggioranza dei visitatori resta fino a tarda notte, aspettando proprio l’appuntamento con l’Assalto al Castello.
È lo spettacolo nello spettacolo quello capace nelle tre serate di raccogliere intorno a Piazza Portello e al Castello Macchiaroli una folla in attesa di assistere all’ultimo grande atto della notte teggianese.
L’Assalto al Castello nasce dalle vicende storiche che videro protagonista Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e Signore di Diano, e dalla Congiura dei Baroni, che alla fine del Quattrocento contrappose alcuni dei più importanti feudatari del Regno di Napoli al re Ferrante d’Aragona. La storia diventa però spettacolo attraverso una rappresentazione che unisce teatro, musica, luci, azione scenica e fuochi d’artificio, sfruttando lo straordinario scenario naturale offerto dal Castello Macchiaroli. A prendere parte alla rappresentazione sono più di 100 figuranti, tra i quali una sessantina di pistonieri, protagonisti di un allestimento pensato dal direttore artistico Giancarlo Guercio come una vera e propria opera filmica. Non una semplice successione di scene, dunque, ma un racconto nel quale i diversi linguaggi dello spettacolo concorrono a trasportare il pubblico dentro gli avvenimenti narrati.
L’arrivo delle truppe aragonesi trasforma la festa per le nozze della Principessa Costanza in tensione e paura, mentre il Castello diventa rifugio e teatro dell’assedio. A fare da filo conduttore è anche la figura della Dama Bianca, presenza simbolica che assume il ruolo di una sorta di coscienza narrante e accompagna il pubblico attraverso le diverse fasi della rappresentazione. Soprattutto nei tempi difficili in cui viviamo, la drammatizzazione diventa un potente monito contro ogni guerra.
“L’Assalto al Castello è stato concepito come una vera opera filmica – spiega il direttore artistico Giancarlo Guercio – nella quale abbiamo cercato di utilizzare il Castello Macchiaroli come una straordinaria scenografia naturale. Lo spettacolo parte dall’atmosfera di festa che accompagna le nozze e conduce progressivamente il pubblico verso la tensione dell’assedio. Musica, recitazione, movimento scenico e fuochi diventano parti di un unico racconto, con l’obiettivo di far vivere allo spettatore non soltanto uno spettacolo, ma un’esperienza”.
Il gran finale è affidato ai fuochi d’artificio sincronizzati con la musica, che chiudono l’Assalto trasformando ancora una volta il Castello Macchiaroli nel cuore scenografico della notte teggianese.
La presidente della Pro Loco Teggiano Concettamaria Cantelmi mette in evidenza proprio la capacità dello spettacolo di caratterizzare “Alla Tavola della Principessa Costanza” ben oltre i confini del Vallo di Diano: “L’Assalto al Castello – spiega – è sicuramente uno dei momenti che maggiormente ci caratterizzano, anche al di fuori del nostro territorio. È uno spettacolo nello spettacolo, attesissimo dal pubblico. Anche quest’anno, grazie al finanziamento ricevuto dalla Regione Campania, siamo riusciti a mettere in scena uno spettacolo molto importante e complesso, arricchito da elementi teatrali, spettacolari e dai fuochi. Il pubblico lo ha apprezzato moltissimo, definendolo elegante, suggestivo e soprattutto fortemente immersivo“.
Il sindaco di Teggiano Michele Di Candia ribadisce il ruolo determinante della collaborazione istituzionale che consente alla manifestazione di continuare a crescere e offrire al pubblico uno spettacolo straordinario: “Il sostegno degli enti sovracomunali è fondamentale per ottenere grandi risultati – sottolinea il primo cittadino di Teggiano – e per questo voglio ringraziare la Regione Campania e in particolare il consigliere regionale Corrado Matera, che come sempre anche quest’anno non ha fatto mancare il suo supporto alla manifestazione e soprattutto all’Assalto al Castello. È uno dei momenti per i quali c’è maggiore attesa da parte dei visitatori e rappresenta il modo più spettacolare per concludere ogni serata: una iniziativa di altissimo livello”.
Con l’ultimo Assalto al Castello cala così il sipario sulla 31ª edizione di “Alla Tavola della Principessa Costanza”. Una manifestazione che ancora una volta ha trasformato per tre giorni Teggiano in un grande palcoscenico a cielo aperto e ha richiamato nel Vallo di Diano migliaia di persone, confermando la capacità della rievocazione storica di coniugare spettacolo, storia, cultura, tradizioni e promozione del territorio. E quando, nella notte del 13 agosto, gli ultimi fuochi hanno illuminato il Castello Macchiaroli, si è chiusa anche simbolicamente la spettacolare macchina del tempo della Diano del 1480.
Fondamentale per la riuscita della manifestazione è stata la collaborazione tra la Pro Loco Teggiano e le istituzioni. Accanto all’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Michele Di Candia, la manifestazione ha potuto contare sul sostegno della Regione Campania, della Camera di Commercio di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Diocesi di Teggiano-Policastro e della Banca Monte Pruno.




