
Si sono concluse ieri con la partenza dell’ultima delegazione francese le attività di gemellaggio che dal 4 agosto hanno visto Polla protagonista di una settimana di incontri, confronto, cultura e amicizia tra comunità europee.
Sono state accolte le delegazioni di Konče (Macedonia del Nord), Novska (Croazia), Steinenbronn e Berschdorf (Germania) e Quinsac (Francia), insieme ai Comitati di Gemellaggio e a numerosi cittadini, nel segno di una parola semplice ma potentissima: incontro. Perché il gemellaggio non è stato soltanto una sequenza di appuntamenti istituzionali ma è stato soprattutto un modo per conoscersi, stare insieme, raccontare il proprio territorio e scoprire quello degli altri. L’incontro ha rappresentato un momento di particolare valore istituzionale: le delegazioni hanno avuto l’opportunità di vivere uno spazio simbolico delle istituzioni provinciali, portando nel cuore del territorio salernitano l’esperienza dei gemellaggi e degli scambi culturali promossi dal paese.
Un’occasione che ha consentito di ribadire come i rapporti tra Comuni europei non siano soltanto relazioni formali tra Amministrazioni, ma possano diventare strumenti concreti di dialogo, cooperazione e conoscenza reciproca. L’iniziativa assume un significato ancora più importante alla luce della partecipazione delle delegazioni di Macedonia del Nord e Croazia, coinvolte nelle attività legate al progetto europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, insieme alle delegazioni di Francia e Germania che da anni condividono con il Comune di Polla percorsi di gemellaggio e scambio culturale.
Esperienze differenti ma unite da un comune denominatore: la volontà di costruire un’Europa che non sia soltanto quella delle istituzioni comunitarie, ma anche quella delle comunità locali, delle famiglie, dei giovani e delle persone. Il progetto ha infatti perseguito obiettivi che vanno ben oltre la semplice promozione turistica del territorio. Al centro ci sono la conoscenza reciproca, il dialogo interculturale, la solidarietà, l’inclusione, la pace e la cooperazione.
Uno dei momenti centrali si è svolto nella mattinata nella Sala Santa Chiara con l’incontro tra tutte le delegazioni dedicato alle attività progettuali. Attraverso una proiezione sono stati illustrati i risultati raggiunti, mettendo a confronto le esperienze delle diverse comunità. La mattinata si è conclusa con il significativo scambio dei doni tra i Sindaci, le delegazioni e i Comitati di Gemellaggio, a testimonianza dei legami di amicizia costruiti nel tempo. Nel pomeriggio presso la Sala comunale San Nicola dei Greci si è tenuta una tavola rotonda dedicata a un tema comune a molte realtà europee: lo spopolamento dei territori. Le delegazioni si sono confrontate sulle problematiche che interessano le rispettive comunità e sulle possibili strategie e progettualità per il futuro, trasformando il gemellaggio in un’occasione concreta di confronto e collaborazione.
La settimana non si è però esaurita nei momenti istituzionali: il programma ha infatti accompagnato le delegazioni alla scoperta del territorio, attraverso una serie di visite e iniziative pensate per far conoscere il patrimonio culturale, storico, ambientale e sociale dell’area.
Il senso dello scambio culturale è stato proprio quello di permettere agli ospiti di conoscere direttamente i luoghi e le comunità, incontrando realtà e persone e scoprendo tradizioni, patrimonio e modalità di vita del territorio. Non sono mancati i momenti di festa e condivisione, con i tamburellisti, i gruppi folkloristici internazionali e il concerto della serata conclusiva, che hanno coinvolto anche l’intera comunità di Polla. Particolarmente significativo è stato inoltre l’incontro presso il Salone Bottiglieri della Provincia di Salerno, dove il sindaco Massimo Loviso ha accolto le delegazioni insieme alla responsabile dell’Ufficio Politiche Comunitarie. Il sindaco ha seguito da vicino le attività, condividendo gran parte delle giornate con gli ospiti. La conclusione dei gemellaggi rappresenta anche un importante risultato per la macchina amministrativa. In una sola annualità sono stati gestiti tre percorsi di gemellaggio, con un intenso lavoro degli uffici comunali.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dall’Area amministrativa, coordinata dalla responsabile Salluzzi, con il contributo di tutto lo staff, di Ferrero e di Rosario Sarno, che ha curato l’organizzazione delle attività legate ai gemellaggi e la presentazione del progetto sul portale Funding & Tenders, nell’ambito del programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values. Fondamentale anche l’ausilio di tutti gli amministratori, assessori e consiglieri che a vario modo hanno collaborato all’evento anche grazie al coordinamento del neo assessore al Gemellaggio Giovanna Valletta e il costante impegno dell’assessore Giuseppe Curcio, che ha seguito gli aspetti logistici delle attività. L’iniziativa è riuscita anche grazie al Comitato di Gemellaggio presieduto da Giovanni Cafaro che ha organizzato l’accoglienza dei giovani presso le famiglie, alle quali va un particolare plauso per la collaborazione l’impegno messo in tale iniziativa.
La settimana dal 4 all’11 agosto ha lasciato quindi un messaggio preciso: l’Europa può essere costruita anche dal basso, attraverso l’incontro tra le comunità e la capacità di riconoscersi reciprocamente. Sei comunità europee che si ritrovano, si conoscono, condividono esperienze e costruiscono insieme nuove relazioni di amicizia e cooperazione.
Un patrimonio umano e istituzionale che va oltre le date del programma e che rappresenta la base sulla quale continuare a costruire, anche negli anni a venire, il percorso europeo.
A chiudere idealmente questa intensa esperienza è arrivato il ringraziamento del sindaco di Novska, che in una lettera ha espresso la propria sincera gratitudine a tutti gli abitanti di Polla per la calorosa ospitalità, la gentilezza e l’amicizia ricevute durante la visita.
Un riconoscimento che sintetizza il significato dell’intera esperienza: il gemellaggio non è soltanto un progetto istituzionale, ma uno strumento per costruire relazioni tra persone, condividere problemi e progettare insieme il futuro dell’Europa.





