
Il Codacons scrive al ministro Giuli per chiedere il rilancio della campagna di scavi nell’area archeologica di Paestum.
“Più volte la scrivente associazione ha assunto iniziative per una effettiva protezione della preziosa Area archeologica di Paestum e del territorio circostante – dichiara il Codacons – Ora è tempo di appellarci nuovamente al Ministero perché si risolva, in tempi certi, la vicenda dello scavo dell’Anfiteatro romano, un intervento che segnerebbe l’ulteriore rilancio del prezioso Parco archeologico. I passi in avanti compiuti negli ultimi anni non sono sufficienti: per la valorizzazione di uno dei complessi più importanti al mondo è necessario completare lo scavo dell’Anfiteatro, riportando alla luce quella parte ancora nascosta sotto la strada. Inspiegabilmente il Piano di azione denominato ‘Scavo spettacolare dell’anfiteatro romano e dismissione di un primo tratto della ex SS18’ annunciato, oltre 10 anni fa, dal Comune di Capaccio-Paestum non ha avuto esecuzione”.
“Signor Ministro – dice Pierluigi Morena responsabile Ambiente del Codacons Campania – nel corso della sua visita avrà apprezzato il rilievo e l’importanza dell’area archeologica, è ora giunto il tempo di un’iniziativa forte del Ministero che sappia coinvolgere e coordinare tutti i possibili attori, l’intervento ora non è più procrastinabile”.
“Vanno al più presto trovate le risorse necessarie per il completamento dello scavo – aggiunge il Presidente Regionale del Codacons Matteo Marchetti – in modo da riportare al suo antico splendore un Anfiteatro che è patrimonio della Nazione e dell’intera Umanità, rimarcando così i valori e gli obiettivi della nostra Costituzione, dell’Unesco e della Convenzione di Faro”.


