
A seguito della morte dell’operaio di 39 anni nel cantiere per la realizzazione dell’Alta Velocità della Salerno-Reggio Calabria dei Monti Alburni a Sicignano degli Alburni, la Fillea Cgil di Salerno proclama 4 ore di sciopero per domani, venerdì 2 aprile, dalle ore 8 alle ore 12.
“Non siamo di fronte a una fatalità – dichiara il segretario generale della Fillea Cgil Salerno Vito Grieco – quando nei cantieri si lavora sotto pressione, con ritmi sempre più serrati e con il ricorso sistematico agli straordinari, il rischio aumenta in maniera esponenziale. E questo sta accadendo in particolare nei lavori legati alla realizzazione dell’Alta Velocità, dove i tempi si comprimono e la sicurezza finisce inevitabilmente sotto stress. Aspettiamo che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto ma non possiamo ignorare il contesto. Parliamo di un’organizzazione del lavoro che spinge a correre sempre di più, riducendo margini e attenzione. In queste condizioni, gli incidenti non sono eventi imprevedibili”.
“Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero e a unirsi in questo momento di dolore e di protesta – conclude Grieco – perché non si può continuare a lavorare in queste condizioni. Servono controlli rigorosi, rispetto delle norme e una revisione seria dei tempi e dei carichi di lavoro. Qui non c’è nulla di inevitabile: c’è una responsabilità che va accertata fino in fondo”. La F Salerno, inoltre, qualora dovessero emergere responsabilità penali nell’ambito delle indagini e di eventuali procedimenti giudiziari, annuncia sin da ora la propria volontà di costituirsi parte civile. Pertanto seguiremo con attenzione l’evolversi delle indagini e continuerà a chiedere interventi concreti per garantire la sicurezza nei cantieri”.
Dopo le tragiche morti di Bellizzi e Sicignano è intervenuto Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria della Cisal Metalmeccanici, che ribadisce che la sicurezza nei luoghi di lavoro non può restare un principio teorico ma deve tradursi in misure concrete, costantemente monitorate e applicate.
“Quello che è successo negli ultimi giorni è inaccettabile – dichiara Vicinanza – Due morti in meno di 48 ore sono un campanello d’allarme che deve scuotere aziende, istituzioni e controllori. Non si tratta di numeri, ma di vite umane, di famiglie distrutte e di comunità segnate per sempre. La sicurezza sul lavoro non può essere ridotta a un adempimento burocratico. Serve un cambio di paradigma, dove la prevenzione, la formazione e i controlli siano reali, continui e vincolanti per tutte le aziende, grandi o piccole che siano”.
Il sindacalista chiede dunque “interventi immediati e stringenti: potenziamento dei controlli nei cantieri e nelle aziende, sanzioni più severe per chi non rispetta le norme e formazione obbligatoria e costante per tutti i lavoratori. Solo così possiamo ridurre drasticamente il rischio di nuove tragedie. La vita dei lavoratori non è un optional. La sicurezza deve essere priorità assoluta, e non un adempimento formale”.
“In attesa di conoscere l’esatta dinamica di questo nuovo, inaccettabile lutto in edilizia, esprimiamo il nostro dolore e siamo vicini ai familiari e ai colleghi – dichiara Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca-Cisl Salerno – Noi ribadiamo l’impegno del sindacato sul fronte della sicurezza sul lavoro e in edilizia in particolare. Noi ribadiamo che la sicurezza nei cantieri si garantisce con la formazione e l’informazione, la prevenzione, investimenti sull’innovazione, più controlli e una maggiore cultura della sicurezza, già a partire dalle scuole. In Italia muore in media un operaio edile ogni due giorni, e il nostro territorio non fa eccezione: bisogna unire le forze, istituzioni, sindacato e imprese, per mettere in campo tutte le misure idonee a fermare questa drammatica scia di sangue nei cantieri”.


