
Grazie ad una brillante intuizione del Prof. Antonio Ruggiero di Sant’Angelo le Fratte, Direttore dell’Oncologia Pediatrica al Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma, e della sua équipe, un 14enne è guarito da una aggressiva forma di carcinoma del colon-retto.
Dopo la triste diagnosi a soli 12 anni di un tumore che generalmente compare in età adulta il team medico guidato dal luminare lucano lo ha preso in cura, anche se l’unica strada percorribile sembrava essere quella della chemioterapia. Un trattamento duro e che per il ragazzino ha comportato un’elevata tossicità, costringendolo anche al ricovero in Terapia intensiva.
Il Prof. Ruggiero e gli altri oncologi hanno così scoperto, grazie ad attenti esami, che il giovane aveva le caratteristiche per rispondere alla terapia con nembrolizumab, farmaco non approvato per i pazienti pediatrici, ma solo per gli adulti. I medici del “Gemelli” hanno quindi avviato un iter per essere autorizzati in via eccezionale a utilizzare il farmaco, assumendosi la responsabilità di iniziare questo tipo di terapia.
Grazie a questa intuizione si è potuta osservare una remissione completa del tumore, evento che non sempre si verifica nei pazienti adulti.
Il trattamento è meno invasivo della chemioterapia, il ragazzino infatti non ha perso i capelli e ha continuato a recarsi a scuola. Alla fine del 2025 ha dovuto poi affrontare un’ostruzione intestinale, effetto collaterale della terapia risolto rapidamente dall’équipe del Prof. Ruggiero grazie ad una tecnica mininvasiva applicata solo in pochi ospedali al mondo e mai praticata su un paziente pediatrico. Si tratta della resezione del retto per via transnasale, che è andata a buon fine, consentendo al giovane paziente di riprendere in mano la sua vita.

