
Si accorge di essere spiata fuori dal luogo di lavoro e decide di chiamare i Carabinieri per chiedere aiuto.
E’ quanto accaduto lo scorso fine settimana a Potenza, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, insieme a quelli della Stazione, hanno arrestato un uomo in flagranza di reato, applicando il protocollo del “Codice Rosso”.
L’indagine ha avuto inizio in seguito alla querela sporta dalla vittima, una commerciante del posto, la quale lamentava condotte persecutorie e vessatorie a partire dallo scorso mese di settembre. Temendo quindi per la propria incolumità fisica e psicologica ha richiesto l’intervento immediato dell’Arma non appena ha notato il presunto stalker appostato e nascosto nelle immediate vicinanze del proprio luogo di lavoro.
La tempestività della segnalazione si è rivelata essenziale per la celere ed efficace risposta delle Forze dell’Ordine: i Carabinieri, giunti dopo pochi minuti sul posto, hanno sorpreso e bloccato l’uomo, un operaio 37enne residente in provincia, arrestandolo per atti persecutori.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto e ha emesso a carico dell’indagato, per il quale vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora con apposizione del braccialetto elettronico.
I vertici del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, nel sottolineare la massima attenzione rivolta a tali reati, rinnovano la fondamentale raccomandazione a tutte le potenziali vittime di violenza, stalking e maltrattamenti di rivolgersi immediatamente al Numero Unico di Emergenza 112 e alle Stazioni Carabinieri dislocate sul territorio. La prontezza e la tempestività delle richieste di aiuto rappresentano il primo, irrinunciabile requisito di efficacia per l’intervento delle Forze dell’Ordine e per assicurare rapidamente alla giustizia i presunti responsabili.

