
La Gelbison non riesce a bissare il successo ottenuto nel turno inaugurale e si deve accontentare di portare a casa dalla trasferta in terra sicula un solo punto ottenuto al cospetto di un Paternò che ha vissuto una vigilia molto tribolata.
La gara tra l’altro non si è giocata neanche sul campo di casa ma ha avuto come sede l’impianto di Lentini e si è giocata a porte chiuse. Un aspetto che forse ha finito per condizionare i protagonisti in campo e in particolare i rossoblù cilentani che non sono riusciti a sbloccare il match, anzi hanno rischiato anche di perdere.
A metà della prima frazione infatti i padroni di casa hanno beneficiato di un calcio di rigore concesso dal direttore di gara Senes di Cagliari, che Francesco Golfo, ex di turno, ha fallito mandando la sfera fuori.
Per questo match l’allenatore dei rossoblù vallesi ha apportato qualche modifica nello scacchiere schierando all’inizio in difesa il rientrante Zugaro e nella mediana Mele, mentre in avanti confermata la coppia d’attacco Piccioni-Liurni. E nonostante le modifiche apportate in corso la gara è rimasta inchiodata sul punteggio di parità e al triplice fischio è stato 0-0. Un punteggio che fa salire la Gelbison a quota 4 dove si trovano altre 5 squadre in una sorta di ingorgo che non vede nessun team a punteggio pieno.
Domenica 21 i cilentani del presidente Maurizio Puglisi ospiteranno al “Giordano” di Castelnuovo Cilento la Nissa uscita battuta di misura sul campo della Reggina.


