
Le coliche nei neonati sono uno dei temi che più spaventano le neomamme: pianti inconsolabili, pancino duro e notti insonni. In questo contesto, spesso, l’alimentazione della mamma finisce sotto accusa e tra i primi “indagati” ci sono legumi, broccoli, cavoli e cibi considerati “fermentativi”.
Ma è davvero così? No, le evidenze scientifiche non supportano questa teoria. Non esistono studi che dimostrino una correlazione diretta tra consumo materno di legumi o broccoli e comparsa di coliche nel lattante.
I gas che si sviluppano nell’intestino materno non passano nel latte e quindi al neonato.
Le coliche infantili hanno origini multifattoriali: immaturità del sistema digerente, fisiologica difficoltà a gestire i ritmi sonno-veglia, possibile sensibilità individuale ma non dipendono automaticamente da cosa mangia la mamma.
Escludere legumi e verdure crucifere senza reali motivazioni impoverisce la dieta materna di fibre, vitamine e sostanze protettive fondamentali sia per la salute della mamma sia per la qualità complessiva dell’alimentazione durante l’allattamento. Il messaggio da portare a casa è semplice: non servono diete restrittive durante l’allattamento.
Quindi sì a legumi, broccoli e verdure: non sono nemici ma preziosi alleati di una buona alimentazione.


