
Domani, mercoledì 6 e giovedì 7 agosto si terrà a Monte San Giacomo la quarta edizione del Tindamè Street Festival intitolata “Respira”.
In un’era in cui il tempo corre veloce, dove il fiato sembra mancare, schiacciato dal peso delle apparenze, delle corse vuote, dall’affanno per essere sentiti, il Tindamé sceglie di ribellarsi, sceglie di respirare.
“I ragazzi del Tindamé Street Festival vogliono far sentire le loro voci, le loro energie, vogliono diffondere luce e bellezza” fanno sapere gli organizzatori.
La quarta edizione del Tindamé Street Festival sarà incentrata su due eventi principali.
Il 6 agosto in Piazza Radio Libere ci sarà la riproduzione del documentario “Il prezzo che paghiamo” prodotto da Greenpeace e da Recommon e realizzato da Fada Collettive e racconta di come la crisi climatica sia diventata una presenza costante nella vita quotidiana. Alla produzione seguirà un intervento della giornalista e regista del documentario Sara Manisera.
Inoltre nella serata ci sarà l’esposizione fotografica “The Damned Yard” di Romano Antonio Maniglia e un live painting a cura di Gutam, Emanuele Sabatino e Andrea Moriello, le cui opere saranno messe in palio tramite lotteria, i cui proventi andranno all’ospedale internazionale Al Awda.
Il 7 agosto il Tindamé ospiterà Motta, cantautore di origine toscana che si esibirà insieme alla sua band (nella quale sarà presente anche Roberta Sammarelli, bassista della band Verdena) nella sua unica data estiva gratuita. Ci saranno inoltre le esibizioni di Tartaglianeuro come apertura del festival e della dj Runaway a chiusura dell’evento.
Oltre al palco sono stati progettati spazi dedicati all’intrattenimento e al mondo gastronomico. Ci sarà infine anche un’area relax, nella quale poter mangiare, bere e socializzare oltre alla possibilità come ogni anno di alloggiare in tenda all’interno del campo sportivo.



