
Per la seconda volta nella storia repubblicana del Paese un Presidente della Repubblica viene riconfermato in carica. Ieri pomeriggio una richiesta corale del Parlamento per Sergio Mattarella che con 759 voti e un lunghissimo applauso dà il via al suo mandato bis dopo l’elezione del 2015. E’ stato incrementato di 94 voti il risultato della prima elezione (665 nel 2015) ed è il secondo Presidente più eletto, dopo Sandro Pertini (832), nella storia della Repubblica. Mattarella, che inizialmente aveva espresso il suo diniego ad una eventuale riconferma, dopo la chiamata del Parlamento ha deciso, per il bene del Paese e visto il momento storico particolarmente critico, “di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati e naturalmente devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti, con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini“.
Plauso per il Mattarella bis giunge dai parlamentari e politici salernitani. “Sergio Mattarella rieletto Presidente della Repubblica. Una scelta di serenità e di stabilità per il Paese. Una scelta di garanzia per il prestigio internazionale dell’Italia. Una scelta di saggezza e responsabilità. Rivolgiamo al Presidente Mattarella i più cordiali auguri di buon lavoro” fa sapere il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
“Ora servono le risposte. Dalla rielezione di Mattarella a Presidente delle Repubblica può venire un rilancio della vita democratica, delle forme della sua partecipazione e della selezione dei suoi rappresentanti – dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali -. Essa infatti, se da un lato ha certificato l’incapacità dei partiti, o più propriamente dei loro leader, di fare sintesi su una figura nuova, pur essendovene diverse, donne e uomini, all’altezza del ruolo, dall’altro ha dimostrato che nel Parlamento, anche in quello corrente con i suoi problemi genetici di composizione, vive indomito l’istinto di farsi interprete del sentimento degli italiani, che impressionati dal teatrino di questa settimana hanno avvertito come unica soluzione rassicurante la continuità. È stata infatti l’Aula, di votazione in votazione, esprimendosi a favore di Mattarella con una progressione quasi geometrica, a determinare una condizione di fatto della quale i leader hanno potuto e dovuto prendere atto. Una vittoria della democrazia assembleare, che dice forte e chiaro che è li che deve tornare la sovranità popolare, che negli ultimi lustri è stata progressivamente quanto impropriamente trasferita nelle stanze del potere, finanziario ed esecutivo, e della comunicazione senza politica. E’ perciò maturo il tempo di avviare la discussione su una nuova legge elettorale di impianto proporzionale, che consenta di superare un modello parlamentare costruito per coalizioni che non esistono più, per dare al Paese una nuova classe dirigente selezionata dai cittadini sulle proposte dei partiti e i meriti dei singoli candidati, scelti direttamente col proprio voto. La spinta popolare per Mattarella di cui il Parlamento si è fatto interprete è una domanda di politica“.
“Non potevamo permetterci divisioni e contrasti, il Paese ha bisogno di stabilità e certezze! La rielezione del Presidente Sergio Mattarella rappresenta una scelta di continuità, una necessità per il nostro Paese in un momento così particolare, specie post pandemia. Con le sfide del PNRR e la crisi economica conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Paese ha bisogno di continuare a percorrere la strada tracciata che prosegue senza sosta. Abbiamo cercato di dialogare con le altre forze politiche su altri nomi possibili, proponendo nomi di alto profilo etico, morale ed istituzionale. Purtroppo, senza riscontrare una giusta condivisione, abbiamo ritenuto opportuno confermare in maniera compatta la nostra scelta su una figura come Sergio Mattarella che ha sempre dimostrato imparzialità e correttezza nei confronti dei cittadini, della Costituzione e dell’interesse nazionale. Posso dirmi tranquilla di aver agito per il bene dei cittadini, grazie al lavoro che stiamo portando avanti come Parlamento e come Governo” commenta la deputata del M5S Virginia Villani.
“La conferma del Presidente Mattarella non è un ripiego, ma una scelta ottimale che garantisce stabilità. Era la soluzione di garanzia: il nome di Mattarella ovviamente non poteva essere una tra le varie candidature da portare al tavolo delle trattative, ma era una soluzione sempre presente. Abbiamo rieletto un servitore delle istituzioni, serio e imparziale, uno strenuo difensore dei valori costituzionali – spiega la senatrice del M5S Felicia Gaudiano -. Il Movimento 5 Stelle ha provato fino all’ultimo a dare all’Italia una novità assoluta: eleggere un profilo alto e autorevolissimo, incarnato da una donna. Non ci sono state le condizioni per un cambio di rotta, abbiamo provato a spingere sulla scelta di rinnovamento, ma il Presidente è scelto dalle diverse forze politiche intere, non da un solo gruppo politico. Tenere salda la maggioranza, e con essa il Governo, in questo momento era indispensabile. Per questo abbiamo sostenuto che Draghi dovesse portare avanti il suo lavoro a Palazzo Chigi e lo abbiamo fatto con la più ampia condivisione possibile, lo dimostra il grande consenso raccolto in aula. Continuiamo a lavorare per il bene degli italiani, scegliendo di mettere da parte lo scontro politico, per completare le riforme che il Paese ci chiede e assicurare le condizioni per uscire dalla crisi. Ringrazio il Presidente Mattarella per il suo atto di responsabilità, compiuto ancora una volta con grande umiltà al servizio del Paese“.
“La rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica italiana, a cui vanno i nostri auguri sinceri e convinti, rappresenta in maniera plastica l’immagine sconfortante della profonda crisi dei partiti e della politica italiana. Ringraziamo il Presidente per il notevole sacrificio che sarà costretto a sostenere ed invitiamo tutti a unirci intorno a lui per poter insieme superare questo momento drammatico, reso ancora più cupo dal persistere di un clima di sfiducia ed individualismo che ci preoccupa e ci stringe il cuore. L’Italia ha bisogno di stabilità. Mattarella è l’uomo giusto per continuare ad infonderla. Auspichiamo che i partiti, ed i loro leader, abbiano tratto la giusta lezione da questa elezione” afferma invece Mario Polichetti, vicesegretario regionale e responsabile nazionale del comparto Sanità dell’Udc.

